Vicky il vichingo-le mirabolanti avventure del giovane guerriero

Vicky_vichingo_

Il film “Vicky il Vichingo”, diretto da Michael Herbig e distribuito da Nexo Digital racconta la storia del giovane Vicky (Jonas Hammerle), figlio del capo di una comunità vichinga, che spicca tra gli altri per la sua astuzia e intelligenza nel risolvere le varie sfide e prove che la vita gli propone. Riesce con l’ingegno a salvare i suoi piccoli amici, che vengono catturati da un gruppo di pirati, e dimostra a tutti come a volte la mente riesce a superare prove che nemmeno i muscoli sono in grado di superare.

Vicky viene sfidato dallo stesso padre per dare dimostrazione che, secondo lui, la forza è la cosa più importante, e determina la grandezza di ogni vichingo. Il suo ingegno però si dimostra ancora una volta decisivo e gli permette di vincere l’elmetto da vero vichingo che tanto desiderava tra la festa di tutto il villaggio.
Il protagonista con l’ingegno di un giovane Leonardo Da Vinci, riuscirà a conquistare la stima da parte del padre, che tanto dubitava delle capacità del figlio. La figura classica dell’eroe dotato di super poteri, cambia in questo film, in quella di un ragazzino, timido, debole e talvolta pauroso, ma dal cuore grande. E quando arriva l’idea di Vicky, accompagnata sempre dalla stessa animazione in cui si gratta il naso e schiocca le dita trovando la soluzione.

Il tono è sempre allegro e non mancano le risate, grazie ad una serie di personaggi particolarmente buffi, come l’intera armata vichinga: simpatici ma tontoloni, due vichinghi che bisticciano in continuazione, tirandosi scappellotti e schiaffoni. La figura della madre rappresenta il grande senso pratico, e la piccola amica-fidanzatina del giovane che incarna la pura innocenza. Non mancano gli elementi fantastici: ci sono le foche che lo trainano per il mare e la nave vichinga che si trasforma in un aeroplano. Questo film è stato tratto dalla serie televisiva che tanto ha spopolato su Rai 2, ispirata ai racconti dello scrittore svedese Runer Jonsson , che non solo ha regalato ai giovanissimi spettatori risate e divertimento, ma racchiude in sé un significato importante: non sempre la forza è il rimedio a ogni soluzione, bisogna anche usare il cervello!

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!