Unbroken-Una storia di resistenza e coraggio

Un fantastico film diretto  e prodotto da Angelina Jolie, secondo dopo “Nella terra del sangue e del miele”,  e distribuito da Universal Picture,nelle sale il 29 gennaio, è ispirato al best seller della Hillenbrand che ha fatto incassi record: più di tre milioni di copie vendute. La storia del famoso campione olimpico Louis Zamperini, della sua battaglia e della voglia di sopravvivere che gli ha fatto guadagnare la vita e la libertà in tempo di guerra.

Un ragazzino indomabile,  poi un uomo, che non si sarebbe piegato davanti a nessuno, indistruttibile. Forse un incompreso era Louis? Il fatto di essere un immigrato italiano in America, non sentirsi accettato,  non credere in se stessi,e per questo motivo, cacciarsi sempre nei guai.  Così come la luce ed il giorno sono separate l’uno dall’altra, così il famoso atleta era diverso da tutti. Capace di tenere testa anche a chi aveva nelle mani la sua vita, con il potere di levargliela in qualsiasi momento. Ma il piccolo teppista si rivelò un grande campione. “Se ci credo posso farcela”, continuava a ripetersi quando pensava di non farcela, riuscendo così ad entrare nella squadra di atletica e vincere numerose gare, fino ad arrivare alle Olimpiadi di Berlino nel 1936. Nel 1940 con l’inizio della guerra, venne reclutato nell’aviazione americana, partecipando a brutti combattimenti. La vera svolta di questa storia, che può sembrarci addirittura surreale, fù la lotta per la sopravvivenza, dopo che a causa di un incidente aereo Louis e i suoi compagni precipitarono in mezzo all’oceano. I giovani si ritrovarono a cercare di scampare alla morte, in balia del mare, squali e scarsità di cibo.  Cosa ancor più dura fù farsi forza l’un l’altro, non scoraggiarsi e tenere impegnata la mente per non impazzire. E quando tutto sembrava stesse per finire, arrivò il peggio: i giovani sopravvissuti, vennero catturati dai loro terribili nemici giapponesi, e tenuti prigionieri per due anni fino alla fine della guerra. Prigionieri come i nazisti tennero i poveri ebrei, con ore e ore di estenuante lavoro, scarsità di cibo ed igiene, e maltrattamenti ai limiti dell’inverosimile.

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Un film che ti colpisce nell’anima, una sofferenza non solo raccontata ma vissuta veramente, con la paura di non arrivare a domani, ma con l’audacia e la forza di non mollare, andando avanti senza né odio e né vendetta, ma con il perdono. L’incredibile storia di Louis Zamperini, atleta olimpico, uomo stimato per il suo coraggioso, ed eroe di guerra.

 Ambra Azzoli

Valutazione:8

 

 

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!