Tini la nuova vita di Violetta , la conferenza stampa a Roma.

 

20160429_121738_2

Conferenza  stampa Tini la nuova vita di Violetta tenutasi a Roma presso Hotel Parco dei Principi il 29 aprile 2016.

Vi riportiamo in sintesi la conferenza stampa di tutti gli attori intervenuti alla presentazione per la  stampa di Tini la nuova vita di Violetta, rimandandovi poi al nostro canale Youtube per  interviste e approfondimenti.

Leonardo Cecchi (Saul): “Lavorare con queste persone è stato molto bello, e non è una frase che si de ve dire”.

Mercedes Lambre (Ludmilla) : “Anche per me è stato un onore lavorare con questi colleghi e lavorare con queste persone che hanno rappresentato la mia famiglia”.

20160429_124421_6

Jorge Blanco (Leon) : “Ho lavorato con persone meravigliose, è un onore lavorare in questo film di Disney”.

Martina Stoessel (Tini): “Sono molto contenta di essere qui. Fantastico che qualcuno qui parli italiano. È stato bellissimo lavorare con i ragazzi del film, ma anche con tutta la gente che ci ha aiutato e le persone che ci hanno accolto ad Amsterdam, in Francia. Questo è il mio esordio al cinema e mi ha permesso di imparare molto a livello personale”.

Adrian Salzedo (Caio): “È stata un’esperienza incredibile e meravigliosa. Non voglio solo ringraziare per questa famiglia incredibile di amici, se devo pensare ad un ricordo è quello del teatro dell’alba a Taormina. Il paesaggio meraviglioso della Sicilia. Una famiglia ha aperto un ristorante solo per noi”.

Clara Alonso (Angie): “Ho sempre sognato di fare cinema e questa esperienza con la Disney è stata incredibile. È un film di Hollywood e abbiamo lavorato con persone fantastiche. Tutta la troupe di Disney c i ha fatto sentire così bene, mi piace l’Italia ma questa volta sono andata a Taormina e Catania e mi sono innamorata. È stato un viaggio vacanza lavoro incredibile”.

20160429_124418_4

Pasquale Di Nuzzo (Stefano): “Si sono create amicizie bellissime non solo sul set, la sera condividevamo insieme molte esperienze. Sono molto grato alla Disney per questa opportunità incredibile che hanno dato a noi italiani. Il successo di Violetta è la condivisione di valori importanti in tutto il mondo. Fare questo film è stato come vivere una favola. Sono molto grato e non ci credo anche adesso”.

Ridder van Kooten (Raul): “Ho sempre amato la Disney sin da bambino ed è stata un’esperienza meravigliosa lavorare a questa produzione”.

Martina Stoessel (Tini): “È bello che cerchi di mandare un messaggio e la gente ti risponde in questo modo. L’essere famosi dà gioia. Il messaggio è che Violetta è triste e non se ne sta più chiusa nella stanza e cerca di ritrovare se stessa. Il messaggio è pieno di speranza. Ti dice che puoi lottare nella vita e andare avanti”.

Hai cominciato giovanissima a lavorare, questo è pesante? Hai mai avuto un momento in cui hai detto basta? Tini ritrova se stessa a Taormina,  te hai un tuo posto in cui rifugiarti?

Martina Stoessel (Tini): “Chiaramente la scena in cui mollo tutto è un film, nella realtà le cose non vanno così. Ogni tanto mi chiedo cosa sto facendo, ma poi vado avanti lo stesso. Mi chiedo perché tutto questo è successo a me?  In realtà la risposta è che tutto è iniziato quando ero piccola e le persone mi hanno dato la risposta con un processo di crescita costante. Spero che capiate questa cosa. Mi chiedono come faccio a trovarmi un giorno in Francia e uno in Giappone, ma poi penso che da piccolo insegni ai bambini a parlare 4 lingue e lui lo fa. Io faccio questo perché mi viene spontaneo e naturale ci diverto. La verità è che il posto in cui mi rifugio è a casa mia, Carido un posto a 4 ore da buenos aires”.

I film sono diversi dalla vita reale, ma la tua vita è molto stressante. C’è qualcosa che fai per trovare la tranquillità?

Martina Stoessel (Tini): “Ho dimenticato di dire che c’è la mia famiglia che mi accompagna sempre e sta sempre con me. Loro sono sempre con me, sono la mia casa e il mio rifugio. Con loro sono perfettamente a mio agio”.

Jorge Blanco (Leon): “Credo che la mia famiglia sia la cosa più importante. La famiglia e gli amici sono quello che ti fa mantenere i piedi in terra. Sono le persone che ci conoscono veramente”.

Adrian Salzedo (Caio): “Io per scaricare mi tengo a distanza dalla famiglia perché finiamo a discutere. Voglio bene a mamma e le mando un bacio, ma è bello stare con gli amici perché riesco a separare le due cose. L’importante è sentire la loro presenza e amore, non importa dove”.

20160429_122535_6

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

Clara Alonso (Angie): “Io non vivo vicino alla mia famiglia perché sono lontano da casa. Condivido molto con persone che hanno i miei stessi sogni e questo aiuta a capire tante cose”.

Mercedes Lambre (Ludmilla): “La cosa importante è la famiglia e gli amici. Ma quello che mi aiuta a mantenere i piedi per terra è il rapporto con Dio”.

Pasquale Di Nuzzo (Stefano): “Il rapporto con Dio mi stacca da   quello che vivo e mi chiudo in camera a pregare. Mi aiuta a vedere le cose in modo diverso. Voglio un bene dell’anima alla mia famiglia, quando qualcuno si prende cura di te è la cosa più bella”.

Ridder van Kooten : “La mia famiglia è importantissima, questa è la prima volta che lavoro in una produzione internazionale e le amicizie che ho coltivato mi hanno molto aiutato”.

Leonardo Cecchi (Saul): “Il posto dove stacco è il set, quando giro una scena sto bene con me stesso. Fuori da questo la mia famiglia, mio padre e mia sorella”.

Le parole della tua canzone dicono Impara a vivere, tu lo hai fatto?

Martina Stoessel (Tini): “Tutti fino al momento della morte continuano ad imparare. A 19 anni non si può sapere il segreto della vita”.

Per chi come Jorge e Leonardo ha cantato le proprie canzoni cosa vuole comunicare?

Leonardo Cecchi (Saul): “Io ho cantato la canzone nella festa al mare, per me simboleggia la voglia di libertà”.

Jorge Blanco (Leon): “Io canto due canzoni, prima il duo che è la mia canzone preferita e poi quella da solo. Questa rappresenta la storia del mio personaggio che passa un momento in cui sta compiendo il sogno professionale e abbandona quello personale. Questo rappresenta un insegnamento perché imparo questo, perché il lavoro non può lasciare il tuo io”.

Fingiamo che io abbia 12 anni, cosa direste al vostro miglior amico su un film o una canzone che abbia toccato le vostre emozioni?

Adrian Salzedo (Caio): “Big Fish mi ha toccato molto, non bisogna mai smettere di sognare e dare ad ogni momento un significato. Come diceva Gandalf nel Signore degli Anelli ogni storia ha la sua decorazione”.

Leonardo Cecchi (Saul): “Forrest Gump a me è piaciuto un sacco perché racconta moltissime cose”.

Clara Alonso: “Imagine di John Lennon è significativa. Migliore è la forza per cambiare le cose, la felicità è nelle cose più piccole”.

Pasquale di Nuzzo (Stefano): “Io ricordo il film “I Passi dell’amore” che ho visto 4 volte, la ragazza muore e il ragazzo realizza tutti i suoi desideri e la sposa anche se deve morire. Non è proprio felice”.

Mercedes Lambre (Ludmilla): “Nel mio caso un film importante è stato Face in The Giants, non tanto per la tristezza ma  perché ha rappresentato una crescita”.

Jorge Blanco (Leon): “Io ho imparato che si può imparare qualcosa da tutti. È importante ascoltare tutto ed osservare tutto. Un esempio è We are the world di Michael Jackson”.

Martina Stoessel (Tini): “Proprio l’altro giorno stavamo parlando con papà dell’intelligenza. L’essere matematico, un avvocato…credo che oggi essere intelligenti vuol dire cercare la felicità. Credo che ci siano molte persone che non hanno mezzi e riescono ad essere felici. Questa è la cosa più importante”.

20160429_121739_4

 

a cura di Thomas Cardinali

Photo by Roberto Leofrigio

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.