The Knick – Ora i pazienti muoiono

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The Knick è una serie in 10 puntate realizzata dal premio oscar Steven Soderbergh, che vede come protagonista Clive Owen ospitato qui al festival del cinema di Roma, che ci ha parlato del suo ruolo e nella serie (vedi conferenza stampa video) che a breve andrà in onda sulla piattaforma Sky nel canale Sky Atlantic.

Ma veniamo alla serie che è un “hospital drama”, l’unica differenza rispetto ai vari ER che qui si parla di un ospedale di New York  il The Knickerbocker Hospital  (da qui il titolo The Knick)  ai primi del ‘900, per darvi una idea dell’ambientazione un periodo di poco successivo al Gangs of New York di Martin Scorsese, ma   quello che è stato a realizzato dalla produzione  è un qualcosa  a livello qualitativo semplicemente  incredibile Siamo ormai abituati a degli standard televisivi molto alti grazie all’invasione di autori cinematografici in tv, basti citare Boardwalk Empire che ha visto il pilota diretto proprio da Scorsese , o serie recenti  come la saga di Games of Thrones, House of Cards etc.

Ma quello che salta subito agli occhi nella serie è l’altissima qualità e la quasi maniacale ricostruzione tutte le tecniche mediche dell’epoca, il tutto  girato nello stile del regista dotato di una visione totale, frutto proprio di potere girare e dirigere tutti e 10 gli episodi. Forse sarebbe più corretto parlare di un film in 10 puntate, e lo spettatore fin dal primo episodio viene letteralmente immerso nel periodo storico dove l’arrogante e cocainomane Dr. John Thackery (Clive Owen) si trova a dover accogliere il dottor di colore  Dr. Algernon Edwards (André Holland), ovviamente con i pregiudizi razziali dell’epoca, ma entrambi dotati di geniali intuizioni che ci portano nella medicina dell’epoca, dove ogni giorno si facevano passi da gigante. Sinceramente trovo difficile descrivere a parole senza usare magari 20 sinonimi di perfetto, per  invogliare chiunque a vedere la serie.  Ci troviamo di fronte ad un prodotto destinato a fare veramente da spartiacque anche su alcuni metodi produttivi. La serie che ha già debuttato riscontrando enormi consensi di pubblico e critica arriverà ora in Italia, e lo stesso Owen alle domande in conferenza stampa durante la presentazione al Festival di Roma, non ha negato la sua  iniziale titubanza sul fare un progetto  televisivo, ed ha candidamente confessato che ha riprese terminate, dopo aver visto la serie è rimasto lui stesso stupito per il livello qualitativo raggiunto. Decisamente un’altro piccolo capolavoro del regista Soderbergh da non perdere che già ha creato veri e propri fan club sui social, decisamente le serie ospedaliere sono “migliorate” da tempi del Doctor House,  ora i pazienti muoiono… 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.