The Idealist la coscienza nucleare della Danimarca.

 

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Il 21 gennaio 1968 un B-52 americano dello Strategic Air Command a bordo quattro bombe atomiche modello Mark 28 cade nelle vicinanze di una base militare americana in Groenlandia a Thule.  Parte da questo incidente la storia di The Idealist, della regista danese Christina Rosendahl con un film inchiesta, già presentato con successo al 33. Torino Film Festival e riproposto a Roma nell’ambito del Nordic Festival. La storia ci racconta di un drammatico affare politico e di una tragedia umana riemerso a distanza di anni grazie alla inchiesta del giornalista danese Poul Brink, interpretato da Peter Plaugborg.

DK_The-Idealist-01.-Photo-by-Christian-Geisnæs-940x480

Quando il B-52 dello si schiantò con il suo armamento nucleare, per un errore umano volava sopra la base statunitense di Thule in territorio danese,  nell’ambito di un progetto chiamato Thule monitor che vedeva sempre in volo una serie di bombardieri strategici armati con bombe nucleari per contrastare in modo immediato la minaccia sovietica .Una scelta rischiosa che già aveva avuto un grave incidente nel 1966 in Spagna dove un’altro bombardiere era precipitato perdendo un bomba e disperdendo il carico nucleare di Plutonio in mare presso la cittadina di Palomares. Anche nel caso danese la situazione si presenta grave nello schianto le bombe disperdono il loro carico radioattivo, benché non esisteva il rischio di vera esplosione nucleare grazie a nuovi sistemi di sicurezza l’intera della zona base viene contaminata e nella realtà solo 3 delle 4 bombe vengono rintracciate. Ma nell’opera di “pulizia” anche moltissimi lavoratori danesi vengono coinvolti senza alcune protezione, il risultato è che nel 1998 a distanza di 20 anni quasi tutti hanno gravi patologie legate al cancro scaturite dalla contaminazione con il plutonio contenuto nelle bombe. Ma il governo danese e dopo l’incidente nei successivi anni aveva minimizzato l’incidente e non aveva riconosciuto alle vittime le conseguenze causate anche da controlli nulli all’epoca.

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Attraverso le immagini di repertorio  e la ricostruzione la regista danese ci porta dentro l’inchiesta portata avanti da Poul Brink tra il 1988 e il 1995. Una coraggiosa storia di giornalismo sullo sfondo di una guerre fredda che ormai sta sfumando dopo il crollo del muro di Berlino.

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Ma il coraggioso giornalista, scomparso nel 2002 all’età’ di 49 anni, scoperchierà il vaso di pandora attraverso un programma radiofonico e poi televisivo, riuscendo non solo a fare ottenere un risarcimento anche se parziale alle vittime (8500 dollari per ogni vittima), ma a dimostrare come gli accordi del 1957 da parte della Danimarca con gli Stati Uniti che si dichiarava contraria al nucleare, contenevano un protocollo segreto dove si concedeva l’uso delle armi atomiche nei ghiacci della Groenlandia.

Al termine della sua inchiesta Brink riuscirà ad  ottenere la lettera con cui l’allora ministero danese sanciva l’accordo segreto dimostrando  la responsabilità del governo, ma cosa ancora più grave il fatto di aver mentito al popolo. Un Watergate danese che all’epoca  scosse l’opinione pubblica della piccola nazione e che Christina Rosendhal porta sullo schermo in modo perfetto ed asciutto, dimostrando come a volte anche un singolo uomo possa portare avanti una lotta per la verità, e dimostrando ancora una volta, semmai qualcuno avesse avuto dei dubbi, dell’inaffidabilità dei politici di tutto il mondo. Se molti non ne sono al corrente al momento attuale nel nostro paese sono ancora schierate in due basi americane armi atomiche.

Presentazione del Film da parte della regista Christina Rosendhal   al Nordic Festival Roma

 

 

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.