Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet- Un piccolo,grande scienziato

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Un fantastico bambino di soli dieci anni  è il protagonista di questo film. Intelligente, caparbio, e soprattutto appassionato di scienza. La cosa che lo sconforta, è il fatto di non avere muscoli come il fratello gemello Layton, e quindi poter rendere orgoglioso anche lui suo padre, un cowboy che dedica la sua vita al ranch nel quale vivono in Montana. Le sue giornate vengono passate tra studi e la costruzione di marchingegni vari, come l’invenzione della macchina a moto perpetuo, la quale gli permette di ricevere l’attenzione dello Smithsonian Institution di Washington che lo convoca per consegnargli il Premio Baird. T.S. ( Kyle Catlett) all’insaputa dei genitori, decide di intraprendere il lungo viaggio per attraversare gli Stati Uniti da solo, e ritirare il suo amato premio. Tutti rimangono di stucco, quando scoprono che l’inventore di una macchina così geniale è solo un bambino, il quale nasconde un triste segreto.

“L’ispirazione del film, mi è venuta subito dopo aver letto il romanzo Reif Larsen The Selected Works of T.S Spivet “ afferma il regista (Jean-Pierre Jeunet), “così come il protagonista del film, io anche sono appassionato dalla felicità di poter fare, lui inventa cose scientifiche, io invento storie ma nel cinema anche la tecnica conta molto, e a me piace moltissimo lavorare. Come Spivet, mi capita di vincere premi, anche se non vado in treno a ritirarli, ma in aereo,  ma come lui mi ritrovo a parlare con i giornalisti, ed in realtà quando lo faccio,  non vedo l’ora di finire e ritornare a casa a lavorare. Quindi  sotto molti aspetti mi rivedo nel protagonista, anche se c’è una netta differenza di età”.

Il film è stato molto apprezzato dal numeroso pubblico di giovanissimi presenti in sala, nell’anteprima trasmessa all’Auditorium Parco della Musica in occasione del Film Festival, ridendo alle rocambolesche avventure che accompagnano il protagonista nel suo viaggio, i suoi incontri, e che grazie al 3D le immagini fluttuano nella sala del cinema, si staccano dallo schermo proprio come piace ai più piccoli; ma allo stesso tempo,traspare una  solitudine interna, dovuta  al fatto di sentirsi un emarginato nella  famiglia, un incompreso. Il viaggio intrapreso dal giovane T.S. è più un atto di coraggio per dimostrare a se stesso e agli altri che è in grado di raggiungere il suo sogno,  anche se diverso da tanti bambini della sue età, e a svariati chilometri di distanza, e che “ciò che è successo, doveva succedere”.

Valutazione: 9

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!