“La spia: A Most Wanted Man” – La splendida interpretazione (l’ultima purtroppo) di Philip Seymour Hoffman

L’ultimo film interpretato da Philip Seymour Hoffman si rivela, a nostro giudizio, una grandissima pellicola. Lo abbiamo visto nella versione originale per godersi al meglio la splendida interpretazione di Hoffman/Günther Bachmann (funzionario dei servizi segreti tedeschi), che recita con accento tedesco al fine di rendere ancor più credibile il suo personaggio. Davvero una grande perdita per il mondo del cinema quella di Hoffman.  Il regista olandese Anton Corbijn dirige molto bene tutto il cast e confeziona un grande film che può stare nel gruppo dei cult del genere come Funerale a Berlino” (1966 di Guy Hamilton, tratto da un romanzo di Len Deighton) e La Casa Russia” (1990 di Fred Schepisi , da un libro di le Carrè). Anton Corbijn in precedenza ha diretto Control” (2007) biografia di Ian Curtis, cantante dei Joy Division e “The American” (2010) interpretato da George Clooney.

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Le atmosfere di Amburgo, dove si svolge il film, sono quelle giuste; da risaltare soprattutto il lavoro minuzioso di intelligence che viene molto ben ricostruito. Difatti, a differenza di quello che comunemente si ritiene nella realtà, il lavoro di intelligence consiste in una lunga e paziente costruzione di un puzzle di informazioni molto spesso (apparentemente) non correlate tra loro, un lavoro che si costruisce sui dettagli anche in apparenza inutili ed è reso benissimo nel film di Corbijn, che ovviamente ha alle spalle un grande romanzo di le Carrè. Hoffman è circondato da attori di altissimo livello, tutti sono molto convincenti Rachel McAdams/Annabel Richter, Willem Dafoe/Tommy Brue, Robin Wright/Martha Sullivan, Daniel Bruhl/Max, Grigoriy Dobrygin/Yssa Karpov. Nina Hoss, in particolare è davvero praticamente perfetta nel ruolo di Erna Frey, la principale collaboratrice di Hoffman/Bachmann: gli sguardi d’intesa tra i due durante le concitate riunioni con i loro capi (che vanno convinti della bontà dell’operazione di intelligence che stanno conducendo con enorme pazienza e sacrifici) sono magnifici.

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Il romanzo “A Most Wanted Man” del famoso scrittore di best-sellers di spionaggio John le Carrè è del 2008 e ci racconta dell’arrivo nella città tedesca di Amburgo dell’ambiguo Yssa Karpov metà ceceno metà russo del quale non si capisce se è un profugo o un jihadista pronto a organizzare un qualche attentato nella città portuale tedesca dove, come viene ricordato ad inizio film, sono state condotte le riunioni per la pianificazione degli attentati alle Torri Gemelle. Hoffman/Günther Bachmann del BND (Bundesnachrichtendienst: Servizio Informazioni Federale, l’agenzia di intelligence della Repubblica Federale Tedesca) si troverà a fare i conti con la figura di Yssa nel corso di una indagine, già avviata da tempo, nei confronti di un presunto insospettabile finanziatore di gruppi terroristici. Una trama assolutamente avvincente. La pellicola è stata presentata per la prima volta, lo scorso gennaio al Sundance Film Festival, successivamente negli States è uscita a luglio, mentre in Italia lo scorso 30 ottobre. Un film davvero notevole che si vedrà e rivedrà negli anni con immutata grande soddisfazione per i cultori del cinema di altissima qualità.

Voto 9 – Marco Leofrigio

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L\'Autore Marco Leofrigio