Recensione: “Una notte al museo 2 – La fuga”

Il lavoro come guardiano notturno al Museo di Storia Naturale per Larry Dailey è acqua passata. Ora Larry è un rinomato imprenditore. Però la telefonata inaspettata di Jedediah, il cowboy, che chiede il suo aiuto, lo proietterà di nuovo nel mondo dei reperti animati del museo!
La pellicola è il seguito di “Una notte al museo” del 2006. Film divertente anche se ha perso un po’ di smalto rispetto al primo capitolo. Forse lo spettatore ha la sensazione (confermata durante la visione del film) di sapere già cosa lo aspetta. Il film del 2006 era la novità cinematografica in cui si vedevano per la prima volta “reperti” storici animarsi. In questo nuovo capitolo forse il pubblico valuta il tutto come qualcosa di già visto. Comunque la risposta dello spettatore è stato ottima grazie agli incassi ottenuti. Ben Stiller è sempre a suo agio nei panni del protagonista di una commedia e qui lo dimostra egregiamente. Poi quell’istrione di Robin Williams potrebbe recitare anche 2 secondi in una pellicola e la sua performance sarebbe sicuramente superiore alla recitazione, anche di un’ora, di un attore qualsiasi. Il film come il suo predecessore è adatto a tutta la famiglia e ci ricorda che a volte un incontro importante nella nostra vita è difficile da cancellare facilmente.

 

Dati della pellicola

 

Titolo originale: Night at the Museum: Battle of the Smithsonian

Lingua originale: Inglese

Paese di produzione: USA, Canada

Anno: 2009

Durata: 105 minuti

Colore: Colore

Audio: Sonoro

Rapporto: 2,35 : 1

Genere : commedia, fantastico

Regia: Shawn Levy

Soggetto: Robert Ben Garant, Thomas Lennon

Sceneggiatura: Robert Ben Garant, Thomas Lennon

Produttore: Michael Barnathan, Shawn Levy, Chris Columbus, Mark Radcliffe

Produttore esecutivo: Thomas M. Hammel, Josh McLaglen

Casa di produzione: 1492 Pictures, 20th Century Fox, Museum Canada Productions

Distribuzione (Italia): 20th Century Fox

Fotografia: John Schwartzman

Montaggio: Fratelli Zimmerman

Musiche: Alan Silvestri

Scenografia: Claude Paré

Trucco: Kate Biscoe, Cydney Cornell, Harvey Lowry, Mark Nieman

Interpreti; personaggi; doppiatori italiani

Ben Stiller; Larry Daley; Vittorio Guerrieri:

Amy Adams; Amelia Earhart; Ilaria Latini

Owen Wilson; Jedediah Smith; Stefano Benassi

Hank Azaria; Kahmunrah/Abraham Lincoln/il pensatore; Rodolfo Bianchi

Bill Hader; Generale George Armstrong Custer; Stefano Crescentini

Robin Williams; Teddy Roosevelt; Marco Mete

Christopher Guest; Ivan il Terribile; Paolo Marchese

Alain Chabat; Napoleone Bonaparte; Franco Mannella

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Jay Baruchel; Marinaio; Flavio Aquilone

Eugene Levy; Einstein; Roberto Stocchi

Rami Malek; Ahkmenrah

Steve Coogan; Ottavio; Massimo Corvo

Jon Bernthal; Al Capone; Teo Bellia

Ricky Gervais; Dr. McPhee;

Jake Cherry; Nick Daley; Manuel Meli

Thomas Lennon; Wilbur Wright

Patrick Gallagher; Attila l’Unno

Mizuo Peck; Sacagawea

Keith Powell; aviatore #1; Alessandro Quarta

Craig Robinson; aviatore #2; Nanni Baldini

Jonah Hill: Brandon, guardia del museo

Pierfrancesco Favino: Cristoforo Colombo

Jonas Brothers: I Tre Cherubini

Sophie Levy; bambina al museo #1; Bianca Portone

Tess Levy; bambina al museo #2; Emma Prasjovia Rossi

Budget: $ 150.000.000

Incassi: $ 413.000.000

 

Curiosità: La 20th Century Fox ha dovuto pagare 550.000 $ all’istituto Smithsonian (fonte: Washington Post).

 

Nella versione italiana della pellicola Napoleone dice a Larry di avere tanti discendenti in Italia e descrivendone le caratteristiche sia fisiche che caratteriali si intuisce che si stia riferendo all’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nella scena originale invece Bonaparte chiede a Larry quale rapporto sussiste tra lui e Amelia Earhart.

 

Lo scontro contro Kahmunrah da parte del generale romano e del cow boy è un omaggio ad una delle battaglie del film “300”.

 

La pellicola doveva uscire nell’inverno del 2008 ma la proiezione nelle sale slittò nel 2009 a causa dello sciopero degli sceneggiatori a Hollywood.

 

Un altro adattamento italiano alla pellicola che nell’edizione originale non esiste è il riferimento a Diego Armando Maradona fatto da una delle guardie dello Smithsonian.

 

Altro riferimento calcistico inserito nella versione italiana è quello in cui Ottavio incontrando lo scoiattolo nel giardino della Casa Bianca, esclama: “Oh Totti, proteggime tu!”

 

Voto: 3,5/5

 

A cura di Ashok Bulgarini

Contatto Twitter: @Ashokkino

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.