PARTISAN – Proteggi le persone che ami

Partisan è un grande film sorprendente sotto tutti i punti di vista; è il primo lungometraggio del regista Ariel Kleiman che aveva ottenuto moltissimi elogi al Sundance Film Festival e al Biografilm Festival. Davvero un piccolo gioiello prezioso da vedere e rivedere per apprezzarlo sempre di più. La trama verte su una comunità formata da Gregori – grandissima prova di Vincent Cassel – che vive con una decina di donne e i loro figli e figlie, tutti avuti con Grigori che è colui che provvede ai bisogni e alle esigenze di tutta questa comunità speciale. Il luogo dove vivono è nascosto e lontano dai centri abitati, volutamente lontano dal mondo esterno poiché Grigori in questo modo desidera protegge la sua particolare famiglia allargata, vuole assolutamente proteggere i suoi cari da tutto il mondo esterno, agendo soprattutto sui bambini che non hanno mai visto cosa c’è al di fuori del posto dove vivono, giocano, studiano. Grigori provvede a tutto e tuttavia addestra i figli a diventare dei baby-killers, dei mini-mafiosi che spedisce di tanto in tanto fuori dalla comunità per eseguire degli omicidi. Tra tutti i figli vi è il figlio undicenne Alexander – il bravissimo Jeremy Chabriel – che è il suo preferito, che è il più intelligente del gruppo in via di crescita. L’arrivo di una nuova donna portata da Grigori che ha un figlio, Leo, già undicenne apporterà l’inizio del cambiamento nelle ‘regole’ imposte da Grigori, poiché Leo non si adatta per nulla alle regole della comunità e inizia un lento logoramento dell’autorità di Grigori che non passa certo inosservato soprattutto agli occhi di Alexander. Questo il nucleo iniziale della trama che sale di tonalità fino al drammatico tragico finale, che danno alla pellicola di Kleiman una impronta complessiva davvero molto emozionante e di impatto.

L’ eccellente e originale sceneggiatura è stata scritta Kleiman e da Sarah Cyngler hanno detto di essersi ispirati alla storia del Pifferaio Magico, ed in effetti a volte il film ha dei tratti fiaba; inoltre hanno detto di aver pensato ai baby-killers della Colombia, pur non avendo dato nessuna connotazione geografiche e di nazionalità precise alla comunità speciale fondata da Grigori ed anche su questo punto hanno fatto bene poiché la vicenda raccontata in si può collocare in qualsiasi contesto di criminalità mafiosa, con le sue ‘procedure e regole’, e nello stesso tempo rispecchia la situazione della fiaba che è, come noto, slegata da un luogo e un tempo definito e accertato. Il film viene distribuito dalla I Wonder Pictures di Bologna che dal 2013 ha messo in piedi un innovativo sistema di distribuzione ed una accurata scelta di titoli permettendo così al pubblico italiano di fruire del meglio della produzione mondiale di cinema documentario.

 

Partisan è di produzione australiana ed è stato girato in Georgia. Dunque un bel film da consigliare assolutamente, le emozioni che trasmette vanno tutte vissute e dove brilla un sempre più bravo e convincente Vincent Cassel.

 

Marco LEOFRIGIO

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!