Il Nemico invisibile , il film disconosciuto da regista e attori!

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Il nemico Invisibile (Dying of the Light)

Recensire un film disconosciuto dal regista Paul Schrader, il suo attore principale Nicolas Cage e coprotagonista Anton Yelchin e uno dei  e produttori esecutivi che risponde al nome di Nicolas Winding Refn, che inizialmente doveva dirigerlo, non è ovviamente facile. Il giudizio negativo che si riceve dalla visione della pellicola, che parte bene mostrandoci un ex ufficiale della Cia sopravvissuto ad un rapimento e tortura e salvato in extremis, ormai stanco e invecchiato che recita solo discorsi di incoraggiamento a nuove reclute  mentre è inchiodato ad una scrivania da anni è splendidamente interpretato da un Cage in parte. Improvvisamente l’occasione di poter vendicarsi del suo torturatore e noto terrorista creduto morto viene offerta all’anziano ufficiale che si scopre anche malato di una prossima demenza senile frutto anche delle torture subite. Quello che  si poteva prospettare in un drammatico e cupo confronto con il terrorista a sua volta malato quasi a ricordare il Bin Laden celato per anni e creduto morto è totalmente irrisolto a causa del pesante rimaneggiamento nel montaggio dei produttori che annullano praticamente quanto di buono girato e realizzato, donandoci un risultato incomprensibile con salti di sceneggiatura, scene di azione incomprensibili e improvvise, quasi alla disperata ricerca di un action per fare dei soldi. Il risultato è un totale spreco dei talenti di Hollywood e il film forse  resta interessante come esempio dei produttori/avvocati che distruggono molti film e che molti registi accettano in cambio di poter lavorare. In questo caso la corretta protesta del regista e attori, per un’ opera che di sicuro non ha brillato negli incassi, potrebbe  in futuro  magari essere recuperata, almeno e quanto spero. Resta il fatto per chi  si imbatterà in questo film di tenere  bene a mente di non aver visto un film di Paul Schrader, autore di capolavori e di film discussi, ma in questo caso decisamente non colpevole per il pessimo risultato.

di Roberto Leofrigio

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Il tweet del regista contro la produzione.

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.