“Mozza”: Tre sold out consecutivi per la Gusmano all’Argot

Foto di scena "Mozza" di e con Claudia Gusmano

(a cura di Thomas Cardinali) Claudia Gusmano conquista il teatro Argot e, grazie anche al passaparola molto positivo delle prime due date (12 e 13 marzo) in programmazione, è “costretta” a tornare sul palco anche il 14 marzo per il terzo sold out consecutivo. Il monologo “Mozza“, presentato da Roberto Sapienza e da Associazione Rinoceronte, dunque illumina la serata di Trastevere e incorona l’idea scritta, diretta ed interpretata dalla stessa attrice di Marsala. Il monologo è di circa 45′ in cui l’attrice mostra di avere una grande padronanza della scena, aiutata anche da una sceneggiatura davvero ben realizzata. Il testo è il giusto mix tra serio e commedia, con alcune battute anche in dialetto siciliano che faranno ridere persino gli spettatori meno attenti. Lo spettacolo parla di una giovane donna è seduta sulla prua di un peschereccio e aspetta. Osserva il mare e la sua bellezza, con le gambe a penzoloni, dopo aver pulito la sua rete da pesca. Il suo nome, Mozza, ha un nome dal duplice significato: marinaia per desiderio e mozzata per volontà. Una ragazza troppo leggera per il mare e troppo fragile per la terra. La sua è una famiglia di pescatori da generazioni e il suo desiderio è quello di essere libera anche nell’acqua, fondamentale per la sua vita. Dopo la morte del nonno, l’insorgere di un malessere costringe Mozza a sottoporsi a continue analisi del sangue. La diagnosi è chiara: mal di mare sulla terra ferma. La sua casa diventa così un piccolo peschereccio che la riporta all’infanzia. Un nido di libertà che le farà capire, però, che quel mare non può essere infinito per lei e che finisce dove inizia la terra.

La Gusmano, che è all’esordio in uno spettacolo diretto ed interpretato soltanto da lei ha dichiarato: “Mozza è una storia che parla di acqua troppo salata da bere e di terra troppo pesante da sorreggere, che prende vita grazie alla magia del teatro. Mozza è una giovane donna appena affacciata alla vita, con il desiderio profondo di voler far suo quel mare che ha accompagnato tutta la sua infanzia e che ora è diventato la sua culla morbida, necessaria, comoda, a volte forse anche troppo. Il mare e il vento sono le sue radici, il tronco il suo peschereccio, i rami la sua voglia di vivere in solitudine lontano dalle voci soffocanti degli abitanti della terra che la reputano “troppo bianca e troppo sicca” per non avere qualcosa che non vada. Il desiderio profondo di libertà, ereditato dal nonno capitano di un peschereccio, può essere realizzato solo in quel mare infinito che aveva vissuto con lui da bambina”. Nei prossimi progetti ci sarà sicuramente uno spettacolo a Marsala, probabilmente la prossima primavera, città siciliana in cui l’attrice è nata nel 1985 e in cui ha intenzione di tornare per riempire il teatro come ha già fatto in questo trittico di date a Roma.

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1