Mortdecai , i baffi non salvano Depp.

 

CHI È CHARLIE MORTDECAI?

Johnny Depp, aggiunge il personaggio di Charlie Mortdecai, aristocratico inglese mercante d’arte e sull’orlo del lastrico,  alla schiera dei suoi infiniti personaggi in una nuova action comedy. Tratto dall’antieroe della popolare trilogia dello scomparso  Kyril Bonfiglioli, pubblicata in Italia da Edizioni Piemme (Don’t Point That Thing at Me – nelle librerie dal 10 febbraio –, Something Nasty in the WoodshedeAfter You with the Pistol), ed ispirato da The Great Mortdecai Moustache Mystery, il quarto libro della serie, completato da Craig Brown dopo la morte di Bonfiglioli e pubblicato postumo, Charlie Mortdecai, è un bon vivant di professione attivo come mercante d’arte ma sempre in crisi economica a causa dei suoi pasticci. Lo si ritrova con Gwyneth Paltrow  nei panni della moglie Johanna Mortdecai   innamorata di lui , ma non dei suoi baffi, Paul Bettany  in quelli della guardia del corpo Jock Strapp   e con Ewan McGregor nei panni dell’agente del servizio segreto di sua maestà Alistair Martland  ex compagno di college di Mortdecai e da sempre innamorato di sua moglie. Diretti dal profilico sceneggiatore David Knopp (Mission Impossible, Jurassic Park, Spiderman) e regista anche di Ghost Town e Senza freni e arricchito da un ulteriore cast, tra cui segnalo Jeff Goldblum e Oliva Munn ed una costosa produzione le premesse ci sono tutte per ottenere un perfetto… FLOP in stile Hollywood! Eh sì , se magari avessimo avuto un Wes Anderson (a mio giudizio il più indicato per i romanzi in oggetto) forse avremo avuto una piacevole commedia, in realtà Mortdecai fa ridere poco e non decolla mai, l’unico personaggio interpretato Paul Bettany, davvero in parte, come la guardia del corpo con sfregio che seduce donne sposate, figlie e mamme ovunque vada è l’unico a divertire. Ad Hollywood già si grida alla caduta libera di Deep, ma in realtà amalgamare attori e sceneggiatura guarda caso è compito di chi dirige e forse David Knopp è stato troppo convinto del suo operato anche se lo sceneggiatore a modo suo ha onestamente contribuito all’insuccesso. Lo stile British, i divertenti baffi di Mortdecai, e l’accattivante poster, che di sicuro permetterà un dignitoso incasso qui da noi dove Deep annovera schiere di fans, non ci fanno perdonare il film, decisamente una occasione perduta, si poteva creare magari un piccola saga sulla trilogia dei libri, e sappiamo quanto Hollywood ami tutto ciò che arriva o supera il numero 3 nei films. Nel complesso uno di  quei prodotti che lascia gli appassionati di Deep  con l’amaro in bocca per la loro star, e magari in ultima analisi  perdonando regista (pur sempre bravo in altre opere) e tutto il cast non risparmio lo sceneggiatore che  nelle note del pressbook cosi’ viene descritto:

ERIC ARONSON (Sceneggiatore) scovò la serie di libri di Mortdecai in una libreria londinese oltre 10 anni fa. Questo adattamento è la sua prima esperienza nel mondo del cinema. Nato e cresciuto a Boston, Aronson ha studiato Lettere e Scienze Politiche presso la University of Pennsylvania e la Stanford University. Ha cominciato la sua carriera lavorando per il governo britannico (dice di non essere stato una spia!). Aronson attualmente vive in Massachussetts con la moglie e i figli.

Penso che con buona pace di moglie e figli possa continuare a vivere in Massachussetts, ma fare lo sceneggiatore proprio no !

Roberto Leofrigio

LOCANDINA MORTDECAI

 

 


L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.