Mommy- Un amore madre-figlio che va al di là di tutto

 

mommy-andson

 

Un film che ha lasciato pensare sui drammi familiari, sul rapporto madre-figlio e su come dovrebbe comportarsi veramente una madre. Molte volte ci si ritrova davanti a scelte, che non si è in grado di prendere, dove in ballo ci sono sentimenti, rapporti da recuperare o da perdere per sempre: tutto dipende da quello che si deciderà. “Mommy” è un film che parla del rapporto madre-figlio, di questa donna esuberante, un po’ svampita, non in grado di vestire i panni del genitore, ma che comunque ama suo figlio, e che decide di farsi carico delle sue responsabilità e delle difficoltà del giovane. Steve è un ragazzo affetto da disturbi comportamentali e per questo rinchiuso precedentemente dentro un istituto per  risolvere questo tipo di problemi. La convivenza tra i due è caratterizzata da brutali scontri e litigi, spesso accompagnati dagli scatti di rabbia che ha il giovane, ma nonostante tutto  si amano e cercano di fare di tutto per andare avanti e far quadrare i conti. L’entrata nella loro vita di Kyla, la vicina di casa che stringe con loro un legame forte, sarà più che positivo, offrendo amicizia e sostegno alla coppia.

La crisi esistenziale messa in evidenza nel film, potrebbe sembrare la storia di una madre e del figlio che sono incompatibili, ed invece è la storia di due che si amano troppo. “Io sono cresciuto in un mondo di donne, mio padre è stato parecchio assente nella mia vita, i miei si sono divorziati che io ero  piccolo. E anche quando vedevo mio padre in realtà venivo cresciuto da mia nonna”, afferma il regista, spiegando il perché ha deciso di dedicarsi ad un tema così importante,  escludendo completamente la figura maschile,  dovuta dalla sua esperienza di essere stato cresciuto dalla madre, unico punto di riferimento per lui.

Il primo film realizzato dal giovane regista “J’ai tué ma mère”, affronta sempre il tema madre-figlio, di un rapporto conflittuale tra i due; mentre in “Mommy” contempla le difficoltà di una madre, nel gestire un figlio violento dovuto ai suoi disturbi comportamentali. Due pellicole molto simili, ma diverse allo stesso tempo: uno incentrato su una crisi adolescenziale, l’altro su una esistenziale. L’immaginario collettivo comune della figura materna è diverso da quello rappresentato da Xavier in quest’ultimo film: una donna fuori dagli schemi, un po’ sopra le righe, che di certo non passa inosservata, che ama e cerca di proteggere suo figlio anche se in molti casi vuol dire farsi odiare.

Valutazione: 8

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!