Sarà il mio tipo? e altri discorsi sull’amore

 

Ispirato  dal romanzo di Philippe Vilain, Lucas Belvaux  mette in scena questa storia d’amore tra un professore di filosofia ed una parrucchiera, due persone così diverse per interessi, carattere, modi di vivere. Lui parigino doc, il quale non riesce ad immaginare una vita al di fuori della sua amata città, e lei una giovane donna, che si divide tra fare la madre, lavoro e serate di karaoke con le amiche. Jennifer (fantastica interpretazione di Emilie Dequenne) vive ad Arras, un paesino poco distante da Parigi, insieme al figlio, e si diletta nella lettura di riviste: impeccabile la sua cultura sul gossip! Clément costretto a trasferirsi nella modesta provincia parigina, si sente stretto, in quel piccolo contesto animato soltanto da feste popolari, birra, patatine, finchè non si imbatte in Jennifer. Un colpo di fulmine scocca  tra i due, anche se il loro modo di concepire l’amore è totalmente diverso: Jennifer,bionda seducente, non vuole essere il solito passatempo, non cerca avventure, ma vorrebbe una relazione stabile. Mentre Clement, dedito a Poust e Kant, nei confronti dell’amore è molto cinico, lui non crede alla coppia, ma la vede come un incatenarsi a vicenda.

"Cambiare il volto delle persone, può cambiare la loro vita!"

“Cambiare il volto delle persone, può cambiare la loro vita!”

Belvaux ha dedicato molto tempo nella scelta dei suoi protagonisti, per cercare di trovare un personaggio che ricoprisse i panni di un insegnante serio e affascinante di filosofia, e meglio non poteva trovare se in Loic Corbery membro della Comedie Francaise. Meravigliosa  Emilie Daquenne, “un’attrice con una grande qualità: quella di essere come una fenice. Si reinventa in ogni nuovo personaggio e ogni personaggio.”

Il tema principale del film è il divario culturale tra i due protagonisti: entrambi conducono due vite completamente differenti, per interessi e per quanto riguarda l’amore. Ma è proprio questa diversità che li arricchisce, entrambi prendendo ciò che l’altro può dare, completandosi a vicenda. Molte volte bisognerebbe mettere da parte quei paletti che ognuno di noi si costruisce nella mente, e viversi i momenti così come vengono, senza paure, senza farsi troppe domande, perché in un secondo tutto può cambiare.

 

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!