Magic in the Moonlight – Commedia delicata e romantica, Woody Allen in Francia fa ancora centro

Woody Allen è da sempre uno dei registi più chiacchierati del cinema hollywoodiano e i suoi film sono oggetto di esaltazione o di aspre critiche. “Magic in the Moonlight” è sicuramente un’opera più che positiva, una commedia delicata e romantica che punta a conquistare un ampio bacino di pubblico popolare. Dopo aver regalato l’Oscar a Cate Blanchett con il suo “Blue Jasmin”,  aver conquistato con “Midnight in Paris” e deluso in modo tremendo con “To Rome with Love” Woody torna ai suoi primi film riabbracciando anche il lato “magico”. In “Scoop” infatti era lui stesso il mago protagonista, mentre questa volta a fare gli onori con la bacchetta magica e un vestito orientale abbiamo il premiato per “Il discorso del re” Colin Firth e al suo fianco la bella compianta fidanzatina del nuovo Spiderman Emma Stone.

Woody Allen con i protagonisti

Woody Allen con i protagonisti

UN’ESTATE IN COSTA AZZURRA – Il lungometraggio è incentrato prevalentemente sulla figura di Stanley Crawford (Colin Firth), alias Wei Ling Soo, uno dei più grandi illusionisti di fama mondiale e smascheratore di medium nella società del 1928. La “magica storia” messa in atto dal genio di Woody Allen inizia quando, dopo uno spettacolo a Berlino, il collega di Stanley, Howard Burkan (Simon McBurney),  si reca da lei per chiedergli di andare in Costa Azzurra per smascherare l’impostora Sophie Baker (Emma Stone). Inizia così il viaggio tra le bellezze del sud della Francia mostra anche la campagna della Provenza, dove vive la Zia Vanessa (Eileen Atkins). Quello che aspetta però il nostro mago è qualcosa che non avrebbe mai potuto immaginare: Sophie è molto di più di una truffatrice e il suo mondo si sgretola come l’acqua che si infila all’interno di una spessa corazza di rocce sfaldandole.

I due protagonisti Colin Firth ed Emma Stone

I due protagonisti Colin Firth ed Emma Stone

RISATE DA SCRITTURA CREATIVA, WHAT MORE DO YOU WANT? – L’opera punta tutto su una scrittura davvero ben realizzata, i dialoghi dei due protagonisti sono splendidi in ogni loro sfumatura. Una leggera lezione di filosofia all’Università del Cinema, dove il professor Allen mostra di non aver perso lo smalto dei tempi che furono e tira fuori dal cilindro un coniglio vincente. Tante critiche pioveranno, come sempre, dato che spesso e volentieri la commedia romantica alienata dal dramma non piace alla critica, ma a volte godere di un’ora e mezza di risate e riflessioni può essere il piatto giusto da gustare. La razionalità esasperata è perfetta per Colin Firth, in grado sin da subito di interpretare il ruolo dell’ “illusionista – Sherlock Holmes” in modo più che ottimale. Piacevole conferma per Emma Stone, ormai  matura anche per ruoli più complessi rispetto ai Marvel Movie e alle commediette come “Easy Girl”, anche se la sua parte della bella bambolina dagli occhioni dolci non è stata così complessa da mettere in scena. Woody Allen torna al passato magico già affrontato in “Scoop”, “Alice”, “La maledizione dello scorpione di giada”, una filmografia fortemente influenzata dall’ elemento soprannaturale: il cinema del cineasta americano ti porta davanti ad una scelta spesso e volentieri. Questa volta il bivio sarà tra una realtà razionale, perfetta, senza alcun tipo di sorpresa e assolutamente tranquilla, oppure ad abbracciare per una volta l’irrazionalità e tutto ciò che di incredibile e ricco ha da regalare. La fotografia è un quadro di colori tenui in grado di dare dei caratteri quasi fiabeschi alla vicenda, con la ricerca di sfumature di luce sempre presenti per esaltare la bellezza della Stone e la sua continua mutazione caratteriale nello svilupparsi dell’intreccio narrativo. Costumi e riproduzioni scenografiche ti portano a vivere davvero la storia come se fossi nel 1928, in un ballo finale stile “Il Grande Gastby” e un’Alfa Romeo d’epoca a portarti fuori dalla sala con la sensazione di esserti divertito e aver goduto di un prodotto ben confezionato.

4/5 Stelle 

 

Thomas Cardinali

 

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L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1