Senza Lucio- Per non dimenticare, a tre anni dalla scomparsa dell’artista

“Il 7 dicembre del 1997 ebbi il mio primo incontro con Lucio”  racconta Marco Alemanno, colui che negli ultimi anni è stato più vicino all’artista, come compagno, amico e confidente. Il film-documentario, realizzato  da Mario Sesti, racconta la storia dell’artista Jazz amato da molti, Lucio Dalla, che con la sua originalità, la propria passione per il suo lavoro è riuscito a portare un’ondata di innovazione , con la sua maniacale curiosità, che l’ha spinto a buttarsi su altri fronti, come l’arte, il teatro, la poesia,(perché la musica gli stava stretta). La sua semplicità e umiltà,  l’hanno fatto amare dalla gente per quello che era. Perché lui non si sentiva affatto un grande artista , ma si considerava uno fra tanti, con un po’ di fortuna in più, e con la voglia di condividere questa sua fortuna di essere “importante”. Innamorato della gente, dei loro dialetti, dei semplici rumori che sentiva riecheggiare nell’aria (in particolar modo nelle sue scappatelle nel Sud d’Italia)e che inseriva nei suoi testi: “Ho scritto le canzoni con le vostre tasche, siete voi che mi avete alimentato”. È questo che Lucio diceva.

Il regista Mario Sesti, racconta  come è stato il suo primo incontro con l’artista, “lo incontrai per la prima volta a casa di amici, e la cosa che mi colpì di lui è che era un appassionato di cinema”[…] “l’intento del  film era raccontare delle cose di Lucio che non erano note, lui era molto conosciuto, aveva fatto parecchie cose in televisione, ma c era molto altro, e chi aveva avuto il privilegio di frequentarlo, lo sapeva.  Questo film nasce per condividere questa sensazione con un vago numero di persone possibili.”

Renzo Arbore, amico di Dalla fin dall’infanzia, ha raccontato i suoi momenti passati con Lucio, “era un musicista anomalo, fuori dall’ordinario,  aveva una curiosità misteriosa. Diventammo amici perchè avevamo la passione del Jazz. Quando era in vita, non l’abbiamo valutato come doveva essere,  era un uomo con un grande potenziale, che nemmeno lui sapeva di avere, il grande valore di una persona che aveva scritto dei capolavori autentici.”

Senza Lucio”è un film sulla mancanza di un genio che non c’è più. Un viaggio attraverso i luoghi di Lucio Dalla che hanno assorbito maggiormente la sua presenza, da Bologna, al Sud Italia che amava e dove trascorse molto del suo tempo, in particolar modo nelle Isole Tremiti, che sono state molto spesso fonte d’ispirazione per l’artista. Il 4 marzo uscirà in 150 sale italiane, in memoria di una persona, un artista, che si è deciso di ricordare per tenerlo comunque in vita.

Valutazione:5

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!