London has fallen, Attacco al potere 2 nel 2016 sarà il film più controverso.

London has fallen, Attacco al potere 2

 

Mentre vengono rilasciati nuovi trailer  di London has dallen, da noi Attacco al potere 2, in uscita per il marzo 2016 appare sempre più evidente come il film, uno dei più classici disaster movies nella categoria terrorismo arriverà in un momento storico inquietante. Il Mirror a primi di  luglio del 2015 a pochi giorni dalla ricorrenza del decennale degli attacchi al Londra (7 luglio 2005) aveva definito come insensibile la scelta di promuovere il film rilasciando trailer e poster inequivocabile sulle distruzioni a Londra che il film promette.

 

London_Has_Fallen_Teaser_Poster_USA

In passato dopo l’11 settembre era toccato a  Collateral Damages  (Danni Collaterali) con Arnold Schwarzenneger che  aveva subito uno slittamento sull’uscita e pessimi incassi, e da quel momento Hollywood si interrogava se veramente gli spettatori avevano voglia di vedere immagini di distruzione palazzi che crollavano profetizzati da alcuni film  e in particolare l’11 settembre stesso con un film come  Attacco al Potere di Edward Zick titolo originale The Siege, che tragicamente anticipava i fatti di NY con la minaccia Islamica, titolo che poi verrà ripreso dalla nostra distribuzione modificando l’originale Olympus Has fallen, letterlamente L’olimpo è caduto riferimento alla Casa Bianca primo fortunato capitolo di quello che si annuncia come un vero e proprio franchise.

attaccoalpoterewillis

 

Ora con Attacco al potere 2 dopo il grande successo del primo episodio vede il ritorno della coppia Gerard Butler e Aaronn Eckarth.Il film che ha surclassato negli incassi il meno riuscito Sotto AssedioWhite House Down, e fatto la felicità del pubblico amante degli Action Movies (personalmente la sequenza di assalto iniziale di assalto alla Casa Bianca in tempo reale è da antologia, tanto che dopo il film i servizi segreti hanno rivisto alcuni protocolli della sicurezza per la struttura, a riprova del potere di Hollywood di anticipare o suggerire).

Questa volta l’azione si sposterà a Londra  dove la  morte del primo ministro britannico e il suo funerale ne faranno  l’obiettivo di una organizzazione terroristica per uccidere  i leader più potenti del mondo, devastando anche la capitale britannica con tanto di crollo del Big Ben come anticipano alcune sequenze. Unica speranza di fermare l’azione toccherà ancora una volta  al Presidente degli Stati Uniti (Aaron Eckhart) al suo super agente dei servizi segreti (Gerard Butler) con l’aiuto  di un’agente inglese dell’MI-6 (Charlotte Riley). Ma se quello che si annuncia, come il precedente, un ottimo film d’azione, le sequenze di distruzione  sembrano creare notevoli problemi etici.

 

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In passato si sono chiamati in causa videogiochi, (Call of Duty per citare il più famoso), e films che secondo alcuni lanciato suggestioni ai terroristi. Di sicuro ora nel pieno di una guerra mediatica con immagini di distruzione tratte da film usate in in particolare dei terroristi dello stato Islamico dell’ISIS, appare fin troppo facile annunciare  la scia di polemica che si appresta ad accompagnare il film  diretto da Babak Najafi e scritto da Creighton Rothenberger, Katrin Benedikt, Christian Gudegast e Chad St. John. E  se nel primo film erano una improbabile azione dei nordcoreani, questa volta il capo del gruppo terrorista Barkawi, decisamente un medio orientale, vuole la  testa del Presidente degli Stati Uniti, diciamo che ogni riferimento all’attualità è puramente casuale….

Il cast della pellicola  è completato da Morgan Freeman che riprende il ruolo del primo film come il vicepresidente Trumbull, Angela Bassett nei panni del direttore dei servizi segreti Lynn Jacobs e Melissa Leo come il Segretario alla Difesa Ruth McMillan, Robert Forster (Generale Edward Clegg), Sean O’Bryan (vicedirettore NSA Ray Monroe) e Radha Mitchell come Leah Banning. A loro si aggiungono le new entryJackie Earle Haley, Alon Aboutboul, Charlotte Riley e Waleed Zuaiter.

Restiamo in attesa della pellicola e dell’interesse  che susciterà, polemiche comprese che sicuramente non fermeranno Hollywood nella produzione di film d’azione, dato l’enorme successo al botteghino e anche con  la loro paradossale funzione catartica purtroppo a due vie. Se da una parte lo spettatore occidentale esorcizza le sue paure, dall’altra qualcuno pensa di poter mettere in atto quanto visto sullo schermo, ormai siamo tornati al cinema di guerra di propaganda !

 

di Roberto Leofrigio

 

 

 

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.