Lo chiamavano David di Donatello

 

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Premi a parte (li trovati elencati alla fine dell’articolo), è stata la serata de il trionfo di Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, ma anche di Paolo Genovese con Perfetti sconosciuti e Matteo Garrone con il suo Racconto dei racconti per una serata dedicata al rilancio di un premio poco sentito dal pubblico nostrano, negli ultimi anni, operazione riuscita grazie all’impegno di Sky.

Per raccontare la serata ho preferito dare un taglio alla Alessandro Cattelan, splendido conduttore della serata su Sky che non ha fatto rimpiangere la Rai e ripagato i suoi abbonati, eccovi quindi in breve la storia semiseria di una serata dove il vorrei ma non posso, è stato sostituito con un bellissimo evento poco noioso (e quando si tratta di premi ce ne vuole) e tanto di cappello a tutto lo staff Sky e all’amico Francesco Castelnuovo  (nella foto) conduttore su Sky Cinema che ha contribuito all’organizzazione dell’evento.

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Il diario alla “Cattelan”  del vostro inviato inizia in compagnia di Thomas Cardinali (che lavora per altre testate) il quale  dopo aver trovato parcheggio sulla Tiburtina, praticamente la parte più importante della serata per una città come Roma, si è trovato di fronte al primo ostacolo  LA LISTA degli accreditati gestita da  un’implacabile controllore. Nonostante l’ufficio stampa ufficiale dei David 2016 gli faceva notare che lui aveva la lista delle 14.30 e non quella delle 15.30 (e sì ogni ora cambiano!), lui rispondeva che se il nome non c’era non si poteva entrare, e che lui non si poteva prendere la responsabilità. Dopo aver assistito per oltre 30 minuti al duello verbale tra una delle responsabili dell’ufficio stampa David 2016 e il professionale e zelante addetto ai controlli,  non ho assolutamente dubbi che da oggi  questo signore sia stato dislocato in un hotspot a Idomeni nel campo profughi in Grecia a verificare chi possa e non possa entrare.

Ma ironia a parte su una tragedia mondiale, a cui si è aggiunto il giusto ricordo da parte di tutti gli invitati con un bel adesivo per la verità su Giulio Regeni, (nella foto quello di Stefano Accorsi),

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ho raggiunto l’ampia postazione foto e video ed è  cominciato il lungo red carpet, dove gli ignari vincitori, in particolare Ilenia Pastorelli , Claudio Santamaria , Gabriele Mainetti e Luca Marinelli si sono concessi alle interviste, e agli scongiuri di rito, ma bastava voltare le spalle al tappeto rosso  per ritrovarsi in un angolo il compositore Alexandre Desplat futuro autore delle musiche di Star Wars Rogue one che con molta ironia ha risposto alle nostre domande si è concesso anche per una foto ricordo.

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Ma naturalmente i colleghi della stampa spesso davano le spalle al red carpet per andare in caccia dei camerieri che servivano ricchi cocktail (un ottimo catering di Cherubini) e finger food. Al termine del lunghissimo carpet con l’arrivo del 94enne e leggendario promotore del premio  Gianluigi Rondi è partita la serata in diretta Tv , seguita nell’ampia sala stampa, dotata del buffet infinito per la gioia di fotografi e giornalisti, la motivazione principale per seguire la serata… no sto scherzando…

20160418_202328Mentre  Lo chiamavano Jeeg Robot faceva il pieno per le categorie recitative,  Matteo Garrone si  difendeva benissimo con Il racconto dei racconti, dove ha anche ottenuto il premio per la miglior regia,  con un   “colpo” finale Paolo Genovese ,oltre a vincere per la sceneggiatura, vinceva anche per il miglior film, il vostro inviato si trovava in attesa al bagno Luxury  e cedeva il posto a Frank Matano, solo per scoprire che non tira la catena e neanche si lava le mani! Solo per citare un “episodio”  tragico alla Fantozzi, ma anche attraverso le foto eccovi delle scene più divertenti, con  improbabili amiche di amiche in cerca di gloria, splendide hostess, il selfie di Stefano Accorsi con Valeria Marini !
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Ma in conclusione un bel rilancio per un premio che non poteva accontentare tutti , e onestamente il compianto Claudio Caligari per il suo Non essere cattivo meritava di più, e l’assenza di Zalone  e qualche ospite internazionale si è sentita anche se poco. MA se l’eterna crisi del cinema italiano non viene risolta da una serata, riteniamo di buon auspicio, come sottolineato da Michele Placido che consegnando il premio a Gabriele Mainetti ha ironicamente commentato: “Sono contento per i nuovi e talentuosi attori e autori che stasera sono stati premiati. Però vi dico: cercate di non esagerare, ragazzi miei, per favore, sennò io e tanti altri vecchi colleghi rischiamo di rimanere disoccupati”.  In attesa del prossimo Zalone Vs Goldrake auguriamo a tutti buon cinema in sala !

a cura di Roberto Leofrigio

foto di Roberto Leofrigio

ACCADEMIA DEL CINEMA ITALIANO 

PREMI DAVID DI DONATELLO – I VINCITORI

MIGLIOR FILM

Perfetti sconosciuti prodotto da Medusa Film per la regia di Paolo GENOVESE

MIGLIORE REGISTA

Il racconto dei racconti – Tale of Tales  < Matteo GARRONE

 

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

Lo chiamavano Jeeg Robot Gabriele MAINETTI

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA

Perfetti sconosciuti < Filippo BOLOGNA, Paolo COSTELLA, Paolo GENOVESE, Paola MAMMINI, Rolando RAVELLO

 

MIGLIORE PRODUTTORE

Lo chiamavano Jeeg Robot Gabriele MAINETTI per Goon Films, Rai Cinema

 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Lo chiamavano Jeeg Robot < Ilenia PASTORELLI

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Lo chiamavano Jeeg Robot < Claudio SANTAMARIA

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Lo chiamavano Jeeg Robot < Antonia TRUPPO

 

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

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Lo chiamavano Jeeg Robot Luca MARINELLI

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Peter SUSCHITZKY

 

MIGLIORE MUSICISTA

Youth – La giovinezza < David LANG

 

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE

Youth – La giovinezza <  “SIMPLE SONG #3” musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIORE SCENOGRAFO

Il racconto dei racconti – Tale of Tales Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO

MIGLIORE COSTUMISTA

Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Massimo CANTINI PARRINI

MIGLIORE TRUCCATORE

Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D’ANDREA, Leonardo CRUCIANO

 

MIGLIORE ACCONCIATORE

Il racconto dei racconti – Tale of Tales  < Francesco PEGORETTI

MIGLIORE MONTATORE

Lo chiamavano Jeeg Robot  <  Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI

 

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA

Non essere cattivo  Angelo BONANNI

 

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

Il racconto dei racconti – Tale of Tales Makinarium

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO

S IS FOR STANLEY   < di Alex INFASCELLI

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA

IL FIGLIO DI SAUL  <  di Laszlo NEMES (Teodora Film)

 

MIGLIOR FILM STRANIERO

IL PONTE DELLE SPIE < di Steven SPIELBERG (20th Century Fox )

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

BELLISSIMA <  di Alessandro Capitani

DAVID GIOVANI

LA CORRISPONDENZA < di Giuseppe Tornatore

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.