Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà

 

 

Ken Loach regista acclamato per i suoi numerosi film, che raccontano le condizioni di vita della classe operaia,  parla attraverso le sue pellicole a nome del popolo, da chi si sente schiacciato dalle Autorità, che continuano a succhiare le forze dei più deboli. Il film, basato su una storia vera, racconta la vita di Jimmy Gralton (interpretato da Barry Ward), che negli anni 30 fu esiliato dal suo paese e deportato in America, solo per la colpa di aver aperto un locale, dove le persone riuscivano a sentirsi libere di esprimersi,attraverso la pittura, il canto e il ballo,  lasciando fuori dalla porta i problemi quotidiani. Ma questo all’epoca alla Chiesa non le stava bene, perché sentiva minacciato il suo potere.  Una semplice “sala”??? No, molto di più. Un barlume di speranza dato a quel piccolo paese, che era oppresso dal potere politico ed ecclesiastico; un punto di ritrovo per molti ragazzi, dove poter  trascorrere le  giornate a tempo di musica. Il sogno di Jimmy? Nessuno lo saprà mai veramente. Sappiamo solo che in quello che fece ci mise il cuore, portando speranza agli abitanti di quella piccola comunità, in un posto dove tutto era negato, tutto era sotto l’occhio vigile della chiesa e della politica che non faceva altro che soffocare la povera gente, e tutelare sempre più la classe dirigente.  Dopo 10 anni di assenza Jimmy, costretto a scappare negli Stati Uniti per non essere imprigionato, decide di ritornare nella sua amata patria, sfidando di nuovo chi precedentemente l’aveva obbligato ad andare via.

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L’incontro con Ken Loach è avvenuto martedì 2 dicembre, presso il cinema Aquila,  caratterizzato da continui applausi per il regista apprezzatissimo dal pubblico, per il suo essere “figlio del popolo”. Egli racconta come la storia di Jimmy Gralton fu scoperta per caso, dallo sceneggiatore Paul Laverty “ nessuno la conosceva, ne sapeva nulla. Quello che ci è piaciuto è che era un uomo della sinistra socialista, aveva un cuore caldo generoso. Il quale costruisce e promuove un piccolo centro culturale: uno spazio libero, in un posto controllato dalla chiesa e dai proprietari terrieri.”Il film, in concorso a Cannes 2014, cerca di far rivivere le difficoltà che si dovevano affrontare una volta,  in un paese sottomesso alla legge dei più forti.

 Valutazione: 8

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!