“INSIDE OUT” – Disney capolavoro per tutta la famiglia

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Direttamente dal 61° Taormina FilmFest, ecco l’anteprima europea del nuovo progetto Disney Pixar che ha entusiasmato critica e pubblico all’ultimo Festival di Cannes (in Italia uscirà il 16 Settembre).
Chi scrive non è assolutamente rimasto deluso, sia per la ormai avanzatissima capacità di “umanizzare” i cartoons – anche se è riduttivo definirli così – sia per l’originalità del soggetto e la credibilità della sceneggiatura, da sempre punto di forza della casa dello zio Walt.

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Stavolta i veri protagonisti della vicenda non sono i componenti della famiglia della piccola Riley, costretta dal lavoro del padre a lasciare il Minnesota per trasferirsi a San Francisco, ma le emozioni che governano il suo cervello, Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura. Sono loro che modificano i comportamenti e gli atteggiamenti della bambina, come di tutti noi, di fronte ai grandi e piccoli cambiamenti della vita . Soprattutto la simpatica Gioia, fino ad ora principale responsabile dei sentimenti di Riley, dovrà imparare l’importanza degli altri “colleghi”, specialmente della buffa e tenerissima Tristezza, per portare a compimento il percorso di crescita della bambina, come di ogni essere umano.

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Ma non sono le trovate, belle e originali, del film (come le biglie colorate dei ricordi, il treno dei pensieri, i pilastri della vita di Riley – famiglia, amici, hockey) a rendere praticamente perfetta questa piccola grande opera cinematografica, quanto la profondità dei personaggi, anche secondari. Come il dolcissimo Bing Bong, amico immaginario della piccola, mix rosa tra un elefante, un gatto e un delfino, che piange caramelle e resterà tra i migliori personaggi della storia della Disney, e nel cuore di tutti. Mentre invece, all’interno della vicenda, scoprirà come il suo ruolo nella vita di Riley sarà proprio quello di essere dimenticato e “abbandonato”, insomma di doversi sacrificare affinchè la piccola affronti il passaggio dall’infanzia alla pubertà. Il film infatti, in maniera dolcissima, sembra dire a tutti noi che possiamo (e a volte DOBBIAMO) mantenere dei ricordi e degli aspetti della nostra infanzia, ma è necessario che lungo la strada ne perdiamo degli altri. Insomma, per Riley, come per chiunque, crescere non sarà facile ma è inevitabile, e la paura dei cambiamenti a volte può farci ritrovare gli affetti e le passioni più importanti.

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Tutto questo in “Inside Out” è raccontato in equilibrio perfetto tra risate e lacrime, e il regista Pete Docter, già al comando in “Monsters & Co.”, sa bene come distribuirle , conferendo al film un ritmo indiavolato e coloratissimo che non potrà lasciare gli spettatori indifferenti e che conquisterà il cuore di grandi e piccini.

di FRANCESCO ARCUDI

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