Incontro tra Dario Argento e William Friedkin

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Alla Festa del Cinema di Roma, ieri sera incontro dei due grandi registi con il pubblico , in una sala gremita in ogni ordine di posti.
Entrambi molto aperti e simpatici (ma Friedkin, nonostante abbia bevuto vino per tutto l’incontro, molto più presente ed arguto), si sono inizialmente complimentati l’uno con l’altro.
Stiamo parlando di due giganti mondiali del cinema di genere, soprattutto “de paura” (chi di noi non ha provato terrore di fronte a “L’esorcista” o “Profondo rosso”?), soprattutto l’americano, anche a detta di Argento, è l’inimitabile re delle migliori sequenze di inseguimenti in auto, vedasi quelle de “Il braccio violento della legge”. Dario Argento ha inoltre precisato che quelle scene erano tutte vere, reali, e pertanto difficilissime da girare, mentre oggi tutto si fa con i visual effects.

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Dal canto suo Friedkin ha dichiarato di non saper scegliere il suo preferito tra i lavori del collega (“Sarebbe come chiedere quale opera di Michelangelo preferisco”, ha detto). Ha però scelto tre clips da mostrare al pubblico, tratte proprio da “Profondo rosso”, sottolineando la capacità del regista italiano di saper creare la tensione e a volte proprio la paura profonda con l’inquadratura di un dettaglio, o addirittura di un palazzo, e ovviamente con l’uso magistrale della musica all’interno della sequenza, anche una apparentemente semplice filastrocca da carillon, che però in quel contesto sa farti gelare il sangue nelle vene.
Tra battute, risate, attestati di stima e clip tratte dalle migliore opere dei due registi, l’incontro è filato liscio per due ore, lasciando certamente una bella lezione di cinema agli spettatori, soprattutto i più giovani.
FRANCESCO ARCUDI

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