I Guardiani della Galassia, spettacolo puro tra humor, pop e battaglie stellari

I Marvel Studios ce l’hanno fatta. I “Guardiani della Galassia” è un’opera assolutamente strabiliante e nessuno, forse neanche lo stesso regista, poteva immaginare  di realizzare quello che probabilmente è un autentico gioiellino. L’atmosfera degli anni 80′, con grandi ispirazioni ai successi delle produzioni spielberghiane style “Ritorno al futuro” e i “Goonies“, fa da unione agli originalissimi “Guerre Stellari” targati George Lucas per accontentare un pubblico datato e più moderno. I ragazzi di oggi hanno probabilmente trovato una nuova saga, visto che questo sarà verosimilmente il primo di una lunga serie di lungometraggi su questi protagonisti. L’applauso maggiore va alla strepitosa regia di James Gunn, che convince nuovamente dopo i già gradevoli “Slither” (2006) e “Super“(2010), riuscendo a presentare personaggi nuovi, per chi non segue l’universo dei fumetti, come dei vecchi amici. Ognuno dei protagonisti è perfetto nel suo ruolo con le proprie qualità e alla fine mettendoli tutti insieme formano una squadra superiore persino ai “Fantastici 4”.

I Guardiani della Galassia, spettacolo puro tra humor, pop e battaglie stellari

Ruolo principe è quello di Chris Pratt, il Peter Quill alias Star-Lord, che passa le sue giornate rubando tesori nell’universo e rivendendoli. Il suo segno distintivo è il walkman, che siamo certi spopolerà sotto l’albero di natale dei teenager, perché i Guardiani della Galassia è destinato a diventare una vera e propria comunità mondiale. Abile nei combattimenti corpo a corpo e dotato di grande fascino stile Casanova incontra un procione geneticamente modificato, doppiato in modo splendido da Bradley Cooper, e l’albero mutante Groot, con Vin Diesel chiamato a dire una sola frase, ma con mille sfaccettature differenti rese in modo sublime. La band è completata da una guerriera verde e dall’aspetto letale quanto sexy, Gamora, che ha le fattezze dell’eroina di “Avatar Zoe Saldana: evidentemente i registi apprezzano cambiarle colore. La protagonista femminile riesce ad essere espressiva e, a tratti, più umana persino del collega trasmettendo emozioni agli spettatori. Ruolo a pennello per il wrestler campione del mondo Batista, che qui viene chiamato ad indossare i panni del brutale e poco “sveglio” Drax il distrutture. Questi cinque eroi dovranno combattere a fianco della polizia galattica Nova Corps per evitare la fine di quest’ultima per mano di Ronan, interpretato da Lee Pace.

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L’opera è un mix di pop music e combattimenti galattici con delle fughe degne dei viaggi nell’iper spazio. L’intreccio creato ad arte da James Gunn riesce nell’impresa di superare anche quello di “The Avengers“, proprio perché i vendicatori erano personaggi già noti ed amati dal grande pubblico, mentre qui i guardiani sono un salto nel buio. Il successo può essere paragonato a quello degli “Spiderman” targati Sam Raimi e al primo “Iron Man”. Opere innovative che hanno completamente cambiato il modo di dare vita sul grande schermo alle leggende delle nuvolette dei fumetti. Unica pecca probabilmente è il villain di turno, un Ronan che più che combattere in prima persona usa il suo immenso esercito, ma tutto ciò è probabilmente paragonato al fatto che non c’è un vero e proprio supereroe ad affrontarlo, ma semplicemente una squadra di eroi che i più definirebbero dei pazzi pronti al suicidio. Il vero cattivo di questo film è la difficoltà di fare squadra, di unirsi verso un vero obiettivo. Un pò come il Batman di Christian Bale, anche più dell’Iron Man di Robert Downey Jr. , questo Star-Lord è un supereroe di assoluta normalità, pertanto bisogna solamente applaudire la straordinaria qualità di sceneggiatura che ha indirizzato questo film sui binari del cult. Probabilmente il successo di botteghino sarà inferiore a quello degli altri franchising Marvel Studios, ma date tempo a questi eroi e saranno in grado insieme di piegare anche “Captain America” e “Thor” prendendosi lo scettro di numeri uno.

Valutazione: 8,5

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L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1