Hunger Games-Il canto della rivolta parte 1- Katniss, la coraggiosa Ghiandaia Imitatrice

 

L’ultimo capitolo di una saga che ha fatto molto parlare di sé, con una storia che va al di la del normale. Tratta dalla trilogia di romanzi della Collins,cui sono state stampate più di 65 milioni di copie, ci troviamo davanti ad una trama travolgente, dominata da tumulti,scioperi e sommosse. Dopo aver vinto i primi Hunger Games, Katniss (Jennifer Lawrence)  inscenando una finta storia d’amore con il suo compagno di squadra Peeta (Josh Hutcherson),   cattura il pubblico di Capitol City,  salvandosi da morte certa. Riesce così a  smascherare la finzione e crudeltà che si nascondono negli Hunger Games, distruggendo  nel secondo film, che vede di nuovo la nostra eroina alle prese con i fantomatici giochi, l’intera impalcatura che mandava avanti la cosiddetta “arena della morte”, scoccando la freccia e mettendo fine ad un gioco disumano.

Ma questo è solo l’inizio di quello che deve veramente accadere. In questo ultimo capitolo la giovane Katniss costretta a rifugiarsi nel distretto 13, è  dominata dalla rabbia e dal risentimento per non essere riuscita a salvare Peeta, si trova di fronte ad una sfida che va al  di la del gioco: vestire i panni di “Ghiandaia Imitatrice”, portatrice di speranza per un popolo da sempre sottomesso, e attuare una rivolta per ribellarsi a questo scempio che da anni si verifica a discapito degli abitanti dei distretti.  Anche questa volta i due giovani si ritrovano a combattere  insieme, ma su due fronti diversi: Peeta costretto a girare le spalle alla sua gente, prendendo le difese di Capitol City, da cui è tenuto ostaggio; e Katniss che spinta dal odio verso Snow, e dalla rabbia  per non aver tratto in salvo il suo amato compagno di squadra , inscena una rivolta per vendicare tutto quello che è successo in questi lunghi anni di hunger games e di schiavitù.

La cosa che viene da chiedersi è cos’è che manca veramente in quest’ultimo capitolo? Molte scene sono assenti di dialoghi, e mandate avanti solo grazie alla bravura espressiva degli attori, soprattutto della apprezzatissima  Jennifer Lawrence, che soltanto con uno sguardo riesce a farci capire quello che il personaggio prova in quel momento. La diversità e particolarità di questa trilogia, è il tema che viene affrontato. Non c’è più la classica storia d’ amore a fare da padrone, ma viene trattata la differenza tra caste, lo sfruttamento per la classe “debole” della società.  Nonostante il regista (Francis Lawrence) ci proietta nel futuro, con distese di immensi palazzi, circondati dalla tecnologia e dal benessere da un lato, dall’altro capo della città c’è povertà, desolazione e paura. Due mondi paralleli completamente diversi.  

Valutazione:7,5

Ambra Azzoli

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!