Hardcore ! Cambia la tua prospettiva !

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Mosca si risveglia Henry un cyborg che cerca di sfuggire da una potente organizzazione diretta da Akan, un criminale con poteri telecinetici  che sta realizzando in serie questi soldati metà uomo e metà macchina, che vengono rianimati dopo la morte.  Ma  Henry con l’aiuto della geniale dottoressa Estelle, che cercherà poi di salvare dopo che questa verrà rapita dal malvagio Akan (Danila Kozlovsky) fugge e  in una folle corsa contro il tempo (la sua batteria si sta esaurendo) fatta di inseguimenti e battaglie girate totalmente in soggettiva, come il migliore dei videogiochi di  Call of Duty,  lo spettatore viene immerso  in una  esperienza video ludica totalmente coinvolgente.

HARDCORE HENRY

HARDCORE HENRY

Il risultato poco gradito a chi non ama i video game e velocissimi movimenti di macchina , è a dir poco esaltante per gli amanti del genere. Il regista russo Ilya Naishuller, al suo primo lungometraggio cinematografico dopo il debutto dei due video del suo gruppo punk moscovita Biting Elbows , Stampede e Motherfucker  che grazie all’uso della Go Pro ai suoi inizi (oltre 120 milioni di visualizzazioni su Yotube), sono alla base della realizzazione di questa pellicola. Le difficoltà, che non si vedono nel film, girato con una troupe di 120 persone ed un esercito di stuntman dimostrano come la forza di sapere innovare linguaggio cinematografico sia parte del Dna dei Russi, primi nello spazio, primi nello scegliere questo esperimento cinematografico (che esce in ben 300 sale nel nostro paese per la distribuzione della Lucky Red) nel cercare non solo di portare un classico sviluppo dei videogame al cinema, ma di fissare ormai quel “POV” il Point of View classico dei videogame, che ritroviamo dall’uso di  tutti gli appassionati della minicamera Go Pro su YouTube. Nel cast troviamo un giovane Danila Kozlovsky nel ruolo del telecinetico villain Akan,ironico al punto giusto, Sharlto Copley nel ruolo “comico” di  Jimmy che spezza l’action con molto humour, la bella Haley Bennet nel ruolo di Estelle ed un bel cameo di Tim Roth, il tutto in n mix vorticoso  decisamente godibile, a riprova ne sia  le sequenze girate con il sottofondo musicale di Don’t Stop me Now dei Queen, oltre a fare uscire l’anima di “videoclipparo” del regista già da sole valgono il prezzo il biglietto.

di Roberto Leofrigio

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.