Il Grande Mazinga contro Goldrake

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Oggi, dopo moltissimi anni è tornato sul grande schermo il film di animazione Il Grande Mazinga contro Goldrake (UFO Robo Grendizer Tai Great Mazinger) proiettato in anteprima nella sala cinema del MAXXI nella rassegna Wired Next Cinema. Cosa dire di più del film proposto che non si possa leggere tranquillamente su internet in un qualsiasi sito di appassionati… beh inviato dalla redazione in qualità di “esperto”  ero presente  in sala e posso dirvi  che l’audio del film era quello proposto dalla Dynamic Italia di fine anni ’90 (quella con i nomi italiani). La proiezione  completamente gratuita ha registrato la presenza di tanti bambini accompagnati da genitori in preda ad un sentimento di totale “revival”…Ma pochi sapevano che cosa stavano andando a vedere…. Fortunatamente. lo dico perché la proiezione è stata di pessima qualità. Non solo per il “Frame Rate” sbagliato che faceva vedere il film a scatti durante il movimento dalla telecamera nelle scene, ma anche un missaggio pessimo che enfatizzava le voci rispetto agli M.E. (Musica ed Effetti). Per non parlare del fatto che, essendo il film in Letterbox e non in 16:9 (Schermo panoramico) la parte superiore ed inferiore risultava tagliata. C’è da dire che il posto dove è stato proiettato era più una sala conferenze che un cinema, ma comunque alcune cosa potevano essere fatte meglio, confidiamo nella prossima uscita al cinema. Posso  dire di buono che, a parte il film, la cosa migliore è stato il dopo proiezione in cui si è parlato molto di come l’animazione del “Sol Levante” sia nata e si sia sviluppata come esclusivo intrattenimento per i giapponesi e poi esportata e “re-interpretata” dagli altri paesi. Basti pensare al come la Saban ditta americana abbia sconvolto la trama di Battle of the Planets o “La Battaglia dei Pianeti” (titolo originale Kagaku Ninja tai Gatchaman) o Robotech, o senza andare oltre oceano basta vedere come sono state “storpiate” Sailor Moon e DragonBall da Fininvest/Mediaset, tutto questo in nome dell’adattamento alle culture “Occidentali” di prodotti “Orientali”. Come giustamente faceva notare il curatore delle edizioni italiane dei film di Miyazaki Gualtiero Cannarsi, adattare delle serie fatte e concepite per il giapponesi in versione “politicamente e culturalmente Correte” da altre culture è una saturazione del prodotto. Fortunatamente ci sono persone come Lui, molto preparate, che curano i prodotti del “Sol Levante” e ci regalano degli adattamenti più fedeli possibile agli originali. Non altrettanto posso dire di Fabrizio Modina cha  presenterà il suo libro il 31 ottore a Lucca Comics : Super Robot  Files 1963-1978 – l’età d’oro dei robot giapponesi nella storia degli anime e del collezionismo. Duecento pagine con circa 450 immagini a colori.Essere un collezionista non vuol dire essere esperto di anime, ma sinceramente perdoniamo gli appassionati, pur tuttavia rilevando le numerose imprecisioni nella conferenza post film, me ne dispiaccio per i bimbi in sala, ma cercheremo in redazione con futuri speciali di darvi informazioni corrette.A Novembre ci sarà una vera e propria rassegna sui Robottoni Go Nagai dove saranno riproposti anche gli altri 5 cortometraggi animati e ricordo a tutti che Heidi è ambientato in Svizzera  e non in Svezia, non ce ne vogliamo gli amici di Wired, forse siamo anche noi troppi appassionati ed  “esperti”

Di Valentino Rapisarda in collaborazione con Roberto Leofrigio

Nella foto Gualtiero Cannarsi, Gabriele Niola, Fabrizio Modina.

 

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L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.