“FROZEN-Il regno di ghiaccio” – principesse moderne per la Disney

frozen

Il cinquantatreeseimo lungometraggio d’animazione Disney è tratto liberamente dalla fiaba “La regina delle nevi” di Hans Christian Andersen. Racconta delle due principesse del regno di Arendelle, Elsa e Anna, unitissime da bambine, che vengono separate quando la prima, che possiede il potere di creare e manipolare neve e ghiaccio, sta inavvertitamente quasi per uccidere la sorellina durante un gioco. Si rivedranno solo alla maggiore età, per l’incoronazione di Elsa come regina, quando, a causa della sua emotività, costei trasformerà il caldo e soleggiato regno di Arendelle in un paese di ghiaccio, e poi scapperà a nascondersi lontano per non danneggiare ulteriormente l’amata sorella e i loro sudditi. Toccherà alla battagliera Anna ritrovare la sorella e rimettere a posto la situazione, con l’aiuto dell’intrepido Kristoff e della sua renna Sven, e soprattutto del simpatico Olaf, buffo pupazzo di neve.

Il maggior pregio della nuova pellicola Disney è l’aver “svecchiato” il ruolo delle principesse, che oggi non hanno più bisogno del principe azzurro, sono donne moderne, coraggiose e indipendenti. Gli effetti speciali sono sorprendenti, soprattutto nella realizzazione della neve e del ghiaccio, mentre le belle canzoni di Christophe Beck, composte insieme a Kristen Anderson Lopez e Robert Lopez, rendono il film un classico “musical” Disney (che a qualcuno potrà non piacere), grazie alle belle voci di Serena Rossi per Anna e soprattutto Serena Autieri per Elsa, mentre Enrico Brignano doppia il pupazzo Olaf.

Si ride e ci si emoziona, e la differenza con altri cartoons di altre case di produzione è proprio la sceneggiatura, visto che come al solito la Disney presta sempre un’attenzione particolare alla costruzione dei personaggi, alle loro caratteristiche e peculiarità. E anche il bel messaggio dell’amore vero e disinteressato che può spezzare un incantesimo e sistemare tutto è stavolta declinato diversamente.

In aggiunta al film il classico “corto” Disney, stavolta un classico con Topolino in bianco e nero che dall’animazione bidimensionale al 3D con piacevoli effetti e ha ancora la voce del vero Walt Disney.

A cura di Francesco Arcudi

L\'Autore