Fiuggi Film Festival: Il lato oscuro della giustizia con “The Verdict” e “Accused”

(di Thomas Cardinali) – Il tema del Fiuggi Film Festival è “The Dark Side” e nell’attualità di oggi uno dei lati più oscuri è quello legato alla giustizia. Tra i film in concorso spiccano il belga “The Verdict” e l’olandese “Accused – Lucia De B.”, due opere molto simili nella tematica ma diversi nel risultato. Il primo è stato proiettato il 30 luglio ed è un’opera cruda, vera, recitata anche abbastanza bene e diretta in modo efficace da Jan Verheyen. Il pubblico lo ha potuto vedere in anteprima nazionale in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Il dramma di Luc Segers è una bomba all’interno del sistema giudiziario, colpevole di averlo abbandonato per un errore di procedura nel momento più difficile della sua vita. Una sera la sua vita è stata bruscamente cambiata: la moglie e la figlia sono state uccise ed il colpevole era stato rimesso in libertà. Luc Segers è un uomo in carriera, ma i soldi e il successo non possono fermare il suo lato più oscuro. Inizia a covare un folle desiderio di vendetta verso l’assassino e arriva a farsi vendetta da solo. A questo punto accade l’incredibile: viene portato a processo lui e vengono chiesti 30 anni! Il dibattimento è lungo e articolato, forse troppo, ma viene descritto in modo appassionante lasciando fino all’ultimo il fiato sospeso sull’esito della diatriba.

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Il 1 agosto il concorso internazionale di lungometraggi si è concluso con la proiezione di “Accused – Lucia De B”. L’opera olandese è cinematograficamente molto debole, anche se ha il pregio di raccontare una storia vera. Il sistema giudiziario è mostrato in tutta la sua fragilità e corruzione: un procuratore può infangare le prove e, addirittura, farle sparire? L’infermiera Lucia De Berk viene indicata da tutti come l’angelo della morte colpevole dell’omicidio di 5 neonati e 2 anziani, ma l’assistente del procuratore che con tanta fretta l’aveva condannata scoprirà poi la verità. Inizia una battaglia all’ultima sentenza per la sopravvivenza della donna, che in carcere continua a vivere grazie alla consapevolezza di essere innocente. La storia non riesce a prendere ritmo arrivando alla fine proprio quando l’interesse nello spettatore stava diventando concreto.  Un’occasione sprecata per il film di Paula Van Der Oest, che mostra molti limiti tecnici anche dal punto di vista della colonna sonora e della regia. La fotografia è ridotta quasi esclusivamente ad ambienti chiusi, essendo ambientato prevalentemente in carcere e in prigione. Il lato oscuro della giustizia al Fiuggi Film Festival è stato un protagonista importante e “The Verdict” potrebbe ricevere dei riconoscimenti dalla stampa o dalla giuria ufficiale.

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1