FIFTY SHADES OF GREY LA VERA STORIA

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Con questo  articolo  vorrei inquadrare meglio , almeno spero , la critica riguardante il film più discusso dell’anno: 50 sfumature di grigio.

Una cosa fondamentale che ho notato sono le persone che scrivono le loro opinioni su questa pellicola, le quali non hanno letto nessuno dei libri in questione (o almeno la maggior parte), tutti coloro che hanno scritto qualcosa lo hanno fatto senza sapere di cosa si trattasse e non voglio entrare nell’argomento specifico del BDSM che da molti finti puritani e’ visto come “peccato” quando,in realtà, potrebbe essere la fantasia nascosta di molti uomini e molte donne  che non hanno il coraggio di mostrare se non per criticare una cosa mai praticata. Ho deciso di andare a Londra per vedere l’anteprima del film, incontrare gli attori e vedere il film in lingua originale. Da persona che ha letto tutti e tre i libri, sia in italiano, che in inglese, posso fare le mie critiche al film sottolineando le discrepanze. Il concetto di base  è sbagliato,  innanzitutto è un film drammatico non comico, dove neanche colonna sonora (Beyoncè a parte) ha contribuito a dare la giusta atmosfera ad ogni situazione. Se l’inizio poteva sembrare fedele al libro, l’atteggiamento di Lei assunto nel primo incontro in ufficio con Christian è totalmente errato.

Nel libro Anastasia si accorgerà solo in seguito dell’effetto che Mr.Grey ha avuto su di lei, nel film viene mostrata come una imbranata  totalmente offuscata da lui fin dal primo sguardo. Ed è da qui che si inizia a vedere la mancanza del filo conduttore di tutta la trilogia: la mente. Il film, nonostante la durata di due ore corre troppo!  Come se la sceneggiatrice si fosse resa conto che il libro fosse piu’ lungo del previsto e quindi si doveva tagliare. Risultato: scene troppo veloci, tagliate completamente parti fondamentali tra cui il famoso the Twinings che loro prendono di consuetudine…. esempio clamoroso il famoso sex toy: le sfere…Tutti aspettavamo quella scena che sì,era ad altissimo contenuto erotico ma si poteva benissimo mostrare “lasciando intendere”, stesso discorso riguardo la scena cult  della vasca da bagno, passo fondamentale : l’assenza della fellatio nel film. Tutta la parte delle loro menti , leit motiv nel libro, non e’ stata approfondita, è completamente assente ! Ed e’ proprio l’attesa che aumenta il desiderio, che sta alla base del libro e la psicologia dei personaggi,  che non viene analizzata  nè fatta intendere e che dara’ origine all’inversione dei ruoli andando avanti nella lettura. L’assenza anche dei personaggi rilevanti nel libro e nella vita dei due protagonisti, tra cui lo psicoterapeuta di Mr. Grey,il dottor Flyn, che nelle pagine del libro ci “illumina” sul perchè delle perversioni di Christian.

In ultima analisi: pochi i dialoghi, pessima la traduzione in italiano di alcuni passaggi ad esempio: “e’ l’ora del bagnetto”, che non si addice assolutamente al fare di Mr. 50 sfumature il quale nella versione originale asserisce con: “vieni qua che voglio scoparti subito”. Idem con la frase cult del libro tradotta con “Anastasia io non faccio l’amore,fotto senza pietà” e nel film viene doppiata con “Io scopo,forte”: pessimo.

Il merito della riuscita in ogni caso della pellicola è dovuto  tutto agli attori,bravissimi e calati perfettamente nei ruoli,delicati e col rischio di non essere credibili.

Non e’ un caso infatti che la scrittrice  EL James, nei prossimi capitoli cinematografici questa volta voglia occuparsi personalmente della sceneggiatura, motivo secondo me, dovuto alle  critiche che l’hanno portata  a questa decisione per la sua creazione, non dovuta solo alla sua immaginazione, per una  trilogia degna di essere letta con l’umiltà di dire: “questo proprio non lo avrei mai immaginato”.

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Ultima nota personale premiere di Londra ovviamente è stata favolosa come il selfie che ho potuto fare con Jamie Dornan, attendiamo ora con pazienza il secondo capitolo del film le cui riprese sono stata annunciate per giugno,confidando  questa volta nelle capacità di E.L. James di riuscire a portare sullo schermo l’essenza del libro, quella che si è persa nel film.

di Simona Ragno

50sfumaturepremierelondra

 

 

 

 

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.