Festival di Roma, Muller stupisce con il film di chiusura: ecco le anteprime mondiali

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Il “Festaval”, termine coniato l’anno scorso dal direttore artistico Marco Muller, quest’anno potrebbe diventare un “Risatestival”. Esatto perché le risate non mancheranno di certo con il film d’apertura e chiusura: sono stati scelti  per i due appuntamenti infatti rispettivamente “Soap Opera” di Alessandro Genovesi e “Andiamo a quel paese” di Salvatore Ficarra e Valentino Picone. 

“Soap Opera” conferma il trend ad aprire con un’opera italiana, l’anno scorso toccò infatti a “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi. Alessandro Genovesi dirige una commedia brillante che racconta gli odi, gli amori, gli equivoci, gli intrecci e le complicate traiettorie emotive che collegano tra di loro i bizzarri abitanti dello stesso palazzo, a poche ore dal capodanno. Francesco (Fabio De Luigi) ancora innamorato della sua ex Anna (Cristiana Capotondi), la quale scopre essere incinta di un altro uomo; Paolo (Ricky Memphis) che aspetta un figlio dalla moglie ma viene assalito da dubbi in merito alla propria sessualità; la bellissima Francesca (Elisa Sednaoui) il cui ex fidanzato si è appena suicidato; Alice (Chiara Francini) star di una nota soap opera televisiva e con la passione per gli uomini in divisa; Gianni e Mario (Ale e Franz) esilaranti fratelli legati strettamente da un incidente che costringe uno dei due su una sedia a rotelle e l’altro ad accudirlo. Con l’arrivo inaspettato del Maresciallo dei Carabinieri Gaetano (Diego Abatantuono), i nostri inquilini vivranno una notte piena di colpi di scena che cambierà irrimediabilmente le loro vite.

“Andiamo a quel paese” si discosta completamente dal film d’apertura, abbracciando una comicità moderna e figlia dei talk show televisivi. Salvo e Valentino, interpretati dai rispettivi omonimi, sono due amici che rimasti disoccupati, abbandonano la grande città per rifugiarsi nel piccolo paese d’origine, Monteforte, dove la vita è meno cara ed è più facile tirare avanti. L’impatto con la nuova realtà non risulterà per nulla facile: i due si ritroveranno a vivere in un contesto diverso da quello che si erano immaginati: un paese pieno di anziani, da cui però è impossibile non poter trarne beneficio. Ogni anziano rappresenta una pensione, un bel bottino per i due disoccupati…

Anteprima mondiale molto attesa  con Spandau Ballet: Il Film – Soul Boys of the Western World di George Hencken . Grazie alla collaborazione con Nexo Digital e Feltrinelli Real Cinema, il prossimo 20 ottobre i cinque componenti del gruppo – Tony Hadley, Steve Norman, John Keeble, Martin e Gary Kemp – saranno sul red carpet del Festival e presenteranno al pubblico dell’Auditorium Parco della Musica il loro film, che sarà nelle sale italiane solo il 21 e 22 ottobre. L’opera prima di George Hencken – produttrice di pluripremiati video musicali, film concerto, documentari su alcune figure chiave della scena musicale moderna e contemporanea come Jimi Hendrix, Sex Pistols, Madness, Dr. Feelgood – narra la repentina ascesa e il successivo declino degli Spandau Ballet, band di ragazzi della classe operaia londinese divenuta simbolo di un’intera generazione.

Altre quattro importanti anteprime mondiali provenienti da tutto il mondo sono:

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Shier gongmin (12 Citizens) è il primo lungometraggio del pluripremiato regista teatrale cinese Xu Ang, il più giovane ad aver ricoperto questo ruolo presso il Teatro d’Arte Popolare di Pechino, campione d’incassi per il suo spettacolo “Il dolore della commedia”. Con Shier gongmin, ispirato alla pièce di Reginald Rose e al successivo film La parola ai giurati di Sidney Lumet, Xu Ang porta sul grande schermo il dibattito fra dodici giurati, di differente estrazione sociale e geografica, che si confrontano su un caso di omicidio. La pellicola esplora le contraddizioni della società cinese mostrando molteplici e contradditori punti di vista e confermando Xu Ang come uno dei più importanti portavoce della cultura del suo tempo. Nel cast, alcuni celebri attori cinematografici e televisivi: fra gli altri, Gang Wang (Shaolin BasketAn Old PhD Candidate Meng, premiato per i suoi ruoli televisivi), Tongsheng Han (Inseparable con Kevin Spacey), Bing He (che ha lavorato con alcuni grandi cineasti come Feng Xiaogang e Zhang Yang).

Wir sind jung, wir sind stärk (We Are Young, We Are Strong) è diretto da Burhan Qurbani, il regista tedesco di origini afgane premiato in concorso al Festival di Berlino per Shahada, suo primo lungometraggio realizzato come tesi di laurea. Ambientato durante la rivolta xenofoba del 1992 a Rostock, Wir sind jung, wir sind stärk, opera seconda di Qurbani, racconta i sanguinosi scontri attraverso lo sguardo dei tre protagonisti: una ragazza vietnamita, un ambizioso politico locale e un giovane leader della sommossa. Il film ospita nel cast la pluripremiata attrice Saskia Rosendahl, interprete del thriller drammatico Lore, Joel Basman (HannaThe Monuments Men), Jonas Nay (reso celebre da numerose partecipazioni in alcune delle più note serie tv tedesche).

Lucifer è il nuovo lavoro del giovane autore fiammingo Gust van Den Berghe, che ha esordito alla regia con due lungometraggi, entrambi presentati alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes: Little Baby Jesus of Flandr, controversa parabola religiosa che vede protagonisti attori con sindrome di Down, e Blue Bird, un film esteticamente rivoluzionario ispirato alla pièce di Maurice Maeterlinck. Nella pellicola, Lucifero, in caduta dal Paradiso all’Inferno, irrompe nella vita di una famiglia messicana, sconvolgendone gli equilibri e dimostrando quanto sia labile il confine tra il bene e il male. Nel cast, l’attore e scrittore Gabino Rodriguez (che ha lavorato al fianco del regista Nicolás Pereda in Perpetuum MobileKilling Strangers e Summer of Goliath, film vincitore del premio Orizzonti a Venezia) e Norma Pablo (Man on Fire – Il fuoco della vendettaThe Violin, Sleep Dealer). Prima mondiale.

Dopo il successo del film d’esordio This Very Moment, presentato in concorso al Festival di Berlino, e dei successivi I am Guilty The City Below, entrambi a Cannes nella sezione Un Certain Regard, Christoph Hochhaüsler torna alla regia con Die Lügen der Sieger (The Lies of the Victors), thriller investigativo-spionistico ad alta tensione che punta il dito contro l’attuale primato economico della Germania e gli episodi di corruzione all’interno del suo sistema politico. Nel cast, Florian David Fitz (regista e interprete del film Jesus Loves Me, attore e sceneggiatore di Vincent Wants to Sea), Horst Kotterba (protagonista di alcune note serie tv tedesche), e Lilith Stangenberg (che nel 2012 ha recitato in Diaz: Don’t Clean Up This Blood). Prima mondiale.

 

 

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1