Festival di Roma: incontro con Spike Jonze (FOTO)

Lo Studio Universal è stato l’organizzatore dell’incontro con Spike Jonze (all’anagrafe Adam Spiegel) forse il regista del momento; in sala anche la produttrice della pellicola, Megan Ellison.
La sua creatura “Her” ha racimolato numerosi pareri positivi, grazie anche all’interpretazione di Joaquin Phoenix e alla voce di una Scarlett Johansson “invisibile” allo spettatore nel film.

Di seguito è riportata l’intervista effettuata durante l’incontro:

(Viene mostrata una clip)

” È possibile che nei suoi film ci sia sempre il pensiero di come noi guardiamo il mondo?”

“Lei è un intelligentone (ihihih). Il film di ieri,  “Her”, parla di un uomo che si innamora di un sistema operativo. Il film parla anche del nostro rapporto intimo con la tecnologia. Oggi ci sono una serie di comunicazioni veloci; forse 2000 anni fa gli umani sarebbero stati di fronte allo stesso dilemma dell’intimità umana”.

“Il film parla di intimità, tanti primi piani. Ha dovuto lavorare in modo diverso?”

“Tutti i set vivono in modo diverso. Quanti studiate cinema? Quanti lo amate? Quanti sono stati trascinati qui? Eravamo sei sette persone a girare sul set, veramente pochi per creare un’intimità condivisa”.

“Tu chiedi ai tuoi attori di lavorare senza vanità. Come persuadi gli attori?”

“Tutti gli attori vogliono scomparire nel loro per personaggio”.

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

“Hai incontrato resistenze negli attori?”

“Nel parlare del film ad esempio con Joaquin ho trovato una grandissima apertura in riferimento ai sentimenti. Ci siamo visti molte volte in 10 mesi, gli ho fatto crescere i baffi e indossare determinati pantaloni. Lui è stato un po’ sorpreso”.

(Parte una seconda clip)

“Lei veniva dal mondo del videoclip e del commerciali. Lei sembra portare realismo, è una sua caratteristica?”

“Io penso che sono cresciuto con la videocamera in mano, l’ho sempre avuta. Quando ho cominciato a fare cinema questa cosa mi è rimasta. Sono partito cosi”.

“Avevi preoccupazioni?”

“Avevamo la fama di montaggio rapidissimo. Quando ho iniziato a fare cinema ho riflettuto sulle cose più importanti ho pensato ai personaggi. Tutto questo veniva dagli attori, gli altri aspetti mi importavano meno”.

(Spike si alza e avvicina le sedie;  il pubblico ride)

“Qual’è la tecnica della sua creatività?”

“Io volevo dire che guardando queste immagini riconosco il senso del gioco. Anche in una scena triste. L’idea di usare le cose per il motivo per cui sono fatte mi viene dai bambini, anche loro sono nuovi nel nostro mondo”.

 

A cura di Thomas Cardinali

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.