Fasti Verolani, ecco da dove deriva il nome della kermesse teatrale

Fasti Verolani, ecco da dove deriva il nome della kermesse teatrale

I “Fasti Verolani” sono ormai giunti alla loro XV edizione e sono, nonostante il tempo che scorre, ancora uno degli eventi estivi più attesi per il teatro di strada. Le vie del centro storico si vestono a festa per quattro serate dall’elevato contenuto artistico, ma cosa c’è dietro tutto questo? Perché è stata scelta proprio questa denominazione per la kermesse? Durante il soggiorno la stampa accreditata ha avuto modo di effettuare delle visite guidate nei luoghi di maggior interesse della città.  Il tour guidato presso uno dei più antichi palazzi della città ha dato risposta a questi quesiti.

Nel cortile di Palazzo Reale è conservata in perfette condizioni l’originale lastra dei “Fasti Verolani”, nella quale sono rappresentati i primi tre mesi dell’anno. Le pareti sono architettoniche con bifore e trifore, mentre il capitello è a stile Corinzio. La lastra è uno dei  simbolo dell’architettura cistercense. I monaci cistercensi hanno contribuito a fondare le città medievali. Il lampione è a olio, poiché l’elettricità arriva alla fine dell’ottocento. È stata scoperta una necropoli nel sottosuolo di Veroli, il duomo infatti è edificato su un tempio dedicato a Augusto e alla città di Roma. La famosa lastra dei fasti è stata scoperta nel 1922 dalla famiglia Scarafoni, in particolare si ringrazia l’archeologo Camillo Scaccia per aver ricomposto tre mesi del calendario. I giorni con la F erano i giorni Fasti in cui poteva essere amministrata la giustizia, da qui prendono il nome i “Fasti Verolani”.

Non solo teatro dunque a Veroli, ma anche tanta storia che vi riproponiamo con la nostra photogallery.

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L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1