Everest, l’ aria sottile inaugura Venezia

 

Everest

 

Aprirà  a Venezia la 72esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica il film presentato da Universal Pictures International e Walden Media tratto da un adattamento per lo schermo di William Nicholson e diretto da Baltasar Kormákur. La storia ricostruisce i drammatici eventi di una spedizione svoltasi nel 1996 finita in tragedia. Co un cast davvero da alta quota vede Jake Gyllenhaal (che vedremo già al cinema in Soutpaw dal 2 settembre con un fisico da pugile scolpito), Jason Clarke e Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright (per gli amanti della serie House of Cards la first lady Underwood), Sam Worthington, Emily Watson e Keira Knightley.

Il film è stato realizzato anche con il contributo della BLS – Film Fund & Commission ha sostenuto il film in fase di produzione e ha ampiamente supportato la troupe in Alto Adige durante le riprese, svolte prevalentemente sul ghiacciaio della Val Senales, a oltre 3.000 mt di altezza.  La location scelta appositamente per ricreare numerose scene  ambientate sull’Everest.

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Quindi non solo effetti speciali digitali , ma un duro lavoro realizzato dallo straordinario team di una troupe internazionale, e con il sapiente aiuto  delle nostra guide alpine che hanno permesso al cast di lavorare in sicurezza. Le stelle di Hollywood hanno dovuto quindi lavorare in condizione davvero simili agli sfortunati alpinisti della storia narrata, con un gigantesco campo base attrezzato, e per reggere le basse temperature che a volte sono scese fino a -30°, il cast si è dovuto adeguare con gli indumenti adatti,  ma sopratutto ha potuto rinfrancarsi con il catering allestito per tutta la troupe di Paul Grüner che ha servito a 3.200 mt d’altezza fino a 400 coperti al giorno, cucinati a valle o in punti di appoggio vicini al set e poi trasportati con il gatto delle nevi. La scelta è stata quella di cibi che potevano rimanere caldi il più possibile senza scuocere. È proprio grazie a maestranze e fornitori preparati a lavorare anche in quota, che in Alto Adige è possibile girare in serenità anche su una vetta così aspra e imponente progetti difficili come Everest.Il film ora aprirà la mostra di Venezia il 2 settembre dove si preannuncia una perturbazione  che porterà freddo nella laguna forse per ricordare agli spettatori e al cast l’incredibile avventura di questa pellicola.

di Roberto Leofrigio

 

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.