Duri si Diventa, Will Ferrell non basta !

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  Will Ferrell e Kevin Hart due super comici incredibili , in particolare il primo, anche se in Italia non è mai stato capito. Will nei panni di un miliardario incastrato dal padre della futura moglie che rischia 10 anni di carcere  e Kevin è il suo fido lavamacchine in crisi economica, che in cambio di soldi per evitare la chiusura della sua attività, si spaccia per  un ex  galeotto per addestrarlo in 30 giorni prima di finire in gattabuia, alfine di assicurargli di  sopravvivere ed evitare di diventare la “puttana” di tutti nel carcere di massima sicurezza di St. Quentin dove è destinato. Le premesse ci sono tutte per far ridere, anche con pesanti battute razziste, tanto che il film ha ricevuto numerose critiche per la sua omofobia, ma tutti gli sforzi di Will Ferrell non sono compensati da Kevin Hart e dalla sceneggiatura e regia decisamente poco efficaci di Ehan Cohen al suo debutto dietro la macchina presa, ma noto sceneggiatore in passato che ha lavorato con Mike Judge per le serie animate Beavis and Butt-Head e King of the Hill  e collaborato con Ben Stiller per Tropic Thunder.  Ma ad eccezione di alcuni momenti di puro divertimento  che mettono al centro proprio Ferrell, tra cui il pompino omoerotico nel cesso con tanto di membro inquadrato!? (ormai un elemento decisamente sdoganato),  Il miliardario eccentrico interpretato dall’attore è senza dubbio uno dei personaggi più riusciti della profilica galleria del comico, per questo dispiace davvero che la sua performance pur valendo il prezzo del biglietto non renda al 100% nell’economia del film. Anche la durata eccessiva 100 minuti per una commedia sceneggiata male sono troppi,  tanto da farci fanno dimenticare altre scene esilaranti come il rapporto costruito con i  domestici ispanici,  l’implacabile presa in giro della sterotipata cultura afro-americana con continui riferimenti a Boyz n the Hood  che Kevin Hart non riesce a bilanciare. In conclusione  se  nella calura estiva cercate refrigerio e risate di grana grossa non rimarrete troppo delusi,  al contrario  se siete fan dell’attore americano Will Ferrell non potete perdere questo film.

di Roberto Leofrigio

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.