Criminal: L’action fantascientifico con un inedito Kevin Costner

La recensione di Criminal

 

 

(a cura di Thomas Cardinali) – Kevin Costner non ha mai dovuto affrontare un ruolo da “cattivo” nel corso della sua carriera, ma questa volta il già acclamato regista di “The Iceman” Ariel Vromen disegna per lui la parte del supercriminale fuori di testa senza alcun sentimento in ” Criminal “. Il film è un action con contaminazioni fantascientifiche che lo rendono un prodotto sulla carta decisamente interessante, anche perché l’idea di inserire i ricordi dell’agente morto Bill Pope, interpretato da Ryan Reynolds, nella testa di Jericho Stewart è molto originale. Il cast è ricchissimo e comprende anche Gary Oldman, Tommy Lee Jones, Michael Pitt e la neo sexy Wonder Woman di “Batman v Superman” (leggi la recensione) Gal Gadot. Quando l’agente della CIA, Bill Pope (Ryan Reynolds) viene ucciso porta con sé nella tomba anche delle informazioni importantissimi per trovare l’Olandese, l’unico in grado di controllare tutti gli impianti missilistici degli Stati Uniti e di usarli. Per risvegliare i suoi ricordi, la CIA chiede l’aiuto del Dottor Franks (Tommy Lee Jones), che da ormai 18 anni è impegnato nella sperimentazione del passaggio di memoria da un mammifero morto a uno vivo. La memoria di Bill viene impiantata nel cervello di un pericoloso detenuto nel braccio della morte, Jerico Stewart (Kevin Costner), nella speranza che il criminale porti a termine la missione di salvataggio. La storia fino a questo momento è decisamente intrigante, ma diventa smielata e a tratti sconcertante nel proseguo con delle licenze decisamente poco supportate da una ricerca scientifica.

La sceneggiatura firmata da Douglas Cook e  David Weisberg vive su un doppio binario come già detto: prima parte che funziona, così come quella esclusivamente action, ma il tentativo di rendere ” Criminal ” una commedia romantica fa perdere molti punti all’opera. Jericho Stewart che entra nella casa di Bill Pope quasi sostituendolo nel cuore della moglie e della figlia grazie a semplici ricordi ora nella sua testa è un qualcosa di decisamente irrealistico. La regia invece convince con la narrazione in flashback nella testa di Jericho mai pesante per lo spettatore, che arriva alla fine delle quasi due ore di film senza alcuna difficoltà. L’opera è futuristica, ma anche una riproposizione in ottica più moderna e realistica di Frankenstein. La minaccia terroristica e l’evoluzione della ricerca scientifica sono due aspetti decisamente contemporanei che porteranno lo spettatore ad immedesimarsi ancora di più all’interno della minaccia portata dal temibile Olandese (Michael Pitt). Il film è anche un invito alla riflessione etica se sia giusto manipolare la vita al punto di inserire la persona dentro un altra annullando quest’ultima, ma nel caso di Jericho questo tipo di intervento è stato un cominciare a vivere veramente. La scienza e il progresso stanno superando sempre nuovi limiti e guardando ” Criminal ” si può anche fare una riflessione sul concetto stesso di essere umano. Il film resta un prodotto godibile e Kevin Costner e gli altri membri del cast non deludono troppo le aspettative.

Voto: 2,5/5 stelle

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1