Criminal: Kevin Costner e Mario conquistano Roma

Kevin Costner a Roma

Kevin Costner ha incontrato la stampa a Roma per presentare il suo ultimo film ” Criminal ” presso la splendida cornice dell’hotel Bernini Bristol, mai visto così pieno neanche in occasione di altri incontri internazionali. L’attore è arrivato accompagnato dal regista di “The Iceman” Ariel Vromen mostrandosi disponibilissimo e assolutamente divertente, pronto ad invitare sul palco persino il suo storico truccatore Mario introducendo così la conferenza stampa: “Mi da gioia vedere tutta questa gente qui, la ragione per la quale si fanno i film è lasciare traccia nella memoria di questi film. Sono sicuro che tutti abbiamo visto dei film che ci hanno toccato e commosso, magari ad insegnare a baciare. Generalmente quando fai un film vuoi fare personaggi che non verranno mai dimenticati. Credo che ci siano delle scene che vi accompagneranno nella vita”.


Il film parla della scoperta dei sentimenti e delle emozioni. È questo l’aspetto che l’ha interessata? La scienza dovrebbe avere limiti o è lecito qualsiasi esperimento?

Kevin Costner: “Ci devono sempre essere dei limiti, anche sulla quantità di ciò che beviamo. Credo che la scienza possa essere la nostra migliore opportunità e chance, penso che non farebbe piacere a nessuno avere problemi di memoria. Sicuramente ci sono persone che argomentano a favore di un mancato intervento sulla memoria, ma a me dimenticare le persone che mi hanno voluto bene non mi piacerebbe. I ricordi sono il nostro cuscino. Ariel è colui che ha diretto questo film e mi ha convinto ad accettare il ruolo”.

Ariel Vromen: “Adesso è dura parlare dopo prima. Quello che mi ha affascinato in questo film è il trasferire i ricordi ed acquisirli. Sono andato a studiare le ricerche scientifiche e molte cose sono possibili: cancellare brutti ricordi e trasferirli negli animali. Volevo capire cosa volesse significare. I ricordi più forti che vengono trasferiti sono quelli emotivi. I ricordi sono una cosa molto complessa e mi auguro che sia possibile modificare questi ricordi”.

C’è qualcosa che vorrebbe dimenticare?

Kevin Costner: “La mia vita è come quella di tutti quelli presenti in questa sala. Non c’è nessuna differenza. Le cose che vorrei dimenticare costituiscono il mio essere, i successi contano quanto gli errori. È difficile dirvi queste cose, d’altra parte tutti abbiamo in comune il non voler far conoscere la parte peggiore di noi a chi ci ama perché vogliamo continuare ad essere amati. Anche se dovremmo dire tutto di noi. Ho dei rimorsi, ma non ci baso la mia vita. Io non ero sicuro che avrei dovuto fare questo film, temevo di non essere convinto. Mi ero detto che non era il caso interpretare il criminale. Non mi pento di averlo fatto”.

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Ariel Vromen: “In realtà io non riesco a vedere nulla di criminale in Kevin, anzi potrei definirlo come la persona più vicina ad un angelo. Mi piace tentare, provare, andare oltre quello che uno possa pensare. Mi piace spingere una persona ad uscire da quella che è la sua natura, l’ambiente che conosce. Abbiamo visto Kevin con Clint Eastwood e avevo visto in quel film il dualismo di Jericho come personaggio. Se tu scegli qualcuno che il pubblico non si aspetta come cattivo e glielo fai interpretare hai più spazio per creare qualcosa di originale”.

Kevin Costner:”Mi piacerebbe sapere cosa pensa a volte mia moglie. A volte non riesco a capacitarmi di quello che ha detto, fatto o che pensa che io abbia fatto. fOrse la vostra vita è perfetta, la mia no. Innamorarsi è un grosso rischio. Chi non ama non corre questo rischio, noi lo corriamo perché sappiamo che perderemo la persona amata. Chi non lo fa non sa cosa vuol dire il dolore, pensano di avere una vita più semplice ma è meglio amare e provare dolore. Senza emozioni la vita non avrebbe alcun significato”

Quali sono stati i suoi riferimenti e le difficoltà?

Ariel Vromen: “Lo script è stato molto complesso, chi è il nemico?Il buono che diventa cattivo, l’olandese e lo spagnolo anarchico. Per i riferimenti mi sono rifatto a film degli anni ’70 e mi sono reso conto che anche loro si sono misurati con storie complesse. Il segreto è rimanere sul personaggio”.

 

 

 

 

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1