Captain America: Civil War – Recensione, i Russo non sbagliano lo scontro dell’anno

 

Marvel's Captain America: Civil War L to R: Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.) and Steve Rogers/Captain America (Chris Evans) Photo Credit: Zade Rosenthal © Marvel 2016

Marvel’s Captain America: Civil War
L to R: Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.) and Steve Rogers/Captain America (Chris Evans)
Photo Credit: Zade Rosenthal
© Marvel 2016

(A cura di Thomas Cardinali) – Parlare di un film come “ Captain America: Civil War ” della durata di 147′ senza rivelare nulla della trama è impresa ardua, anche perché la voglia di dirvi tutte le sequenze più spettacolari è forte ma ci proveremo. La guerra contro Ultron aveva visto gli Avengers vincitori, ma i fumetti prima e i film della Marvel poi cercano di riproporre storie ispirandosi alla realtà e quando c’è un cataclisma come quello con migliaia di vittime non esistono vincitori. È quello che pensa anche il segretario Ros in ” Captain America: Civil War ” e che in cuor suo pensa anche una parte del team che tante battaglie ha risolto. Il mondo, dopo un’operazione in Nigeria con la morte di 11 abitanti di Wakanda chiede agli Avengers di fermarsi. Qui avviene la divisione anticipata nei vari materiali promozionali: Tony Stark (Robert Downey Jr.), non scriviamo Iron Man perché mai come in questo film è il suo alter ego umano ad essere protagonista, e Steve Rogers (Chris Evans) la pensano in modo diametralmente opposto. La coscienza del primo viene mossa da un incontro dopo una conferenza di beneficenza, ma il secondo è convinto che firmare i trattati di Sokovia. che renderebbero gli Avengers un’associazione governativa e non più privata, sarebbe pericoloso in quanto il loro potere sarebbe usato dai potenti per il proprio interesse. In ” Captain America : Civil War ” oltre a tutto questo c’è un nuovo villain misterioso che non avevamo mai visto e che forse ci ha un po’ deluso. Il Barone Zemo interpretato da Daniel Bruhl aveva le carte in regola per impressionare, ma come accaduto per il Blofeld di Christoph Waltz in “Spectre” non convince mai totalmente durante il film.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

I protagonisti però dovevano essere i buoni, ma in una Civil War i buoni non esistono più. Captain America e Iron Man sono sempre stati i veri “principi” degli Avengers, inutile negarlo. Entrambi però sono sempre stati molto opposti, con il Capitano a fare il patriottico oltre ogni modo. Cosa può averlo spinto ad andare oltre? La risposta è in uno dei valori quasi sconosciuto a Tony Stark, un uomo che mai come in questo film vive nella solitudine: l’amicizia per Bucky e la convinzione che sia innocente lo portano a sfidare chiunque e a scatenare una guerra civile, perché anche il suo migliore amico lo avrebbe fatto per lui. A volte bisogna pensare al bene superiore, perché da grandi poteri derivano grandi responsabilità, ma il Capitano per una volta ha pensato al suo piccolo anziché al bene nazionale. La tanto declamata Civil War avviene e gli schieramenti sono pazzeschi, con un duello incredibile tra super eroi che vi lascerà con il fiato sospeso e che vi farà pensare “ne voglio ancora”, incuranti che qualcuno dei beniamini avrebbe potuto rimetterci la pelle.

Le new entry meritano un capitolo a parte: lo Spiderman di Tom Holland splendido nella caratterizzazione estremamente fumettistica e nell’introduzione (anche se qualche battuta in meno durante uno scontro non avrebbe guastato), ma il suo ruolo è una macchietta che non fa altro che aumentare a dismisura l’attesa per il suo film “Spiderman – Homecoming” in cui ci sarà anche Iron Man con lui. L’altro eroe è Pantera Nera (Chadwick Boseman), qui corazzato oltre ogni misura rispetto ai fumetti ma comunque un personaggio davvero figo, seppur non ai livelli del “bimbo ragno”. Ritrovare tutti i vecchi amici tra cui Ant-Man fa passare in secondo piano per un momento la trama principale di questo film, scritto in maniera splendida dai fratelli Russo che dopo lo strepitoso “The Winter Soldier” riescono quasi ad eguagliarsi e non era assolutamente facile. Il ritmo ti travolge dall’inizio alla fine portandoti all’interno della vicenda, facendoti pensare di voler subito vedere la scena dopo ed è un qualcosa che in Ultron non avevamo percepito. La sensazione è che questo film sia una Infinity War in miniatura e che la Marvel ormai non sbagli più un colpo. La DC dovrebbe mandare un piccolo Ant-Man a spiare i laboratori dello studio per capire cosa vuol dire realizzare dei grandi cinecomic dopo il deludente  “Batman v Superman”. Oppure magari potrà consegnargli un fascicolo a domicilio direttamente Stan Lee, perché il guru della Marvel non manca mai quando si tratta di fare un cameo ricevendo scroscianti applausi e risate. La Civil War c’è stata e lascerà un segno indelebile in un mondo che non sarà più lo stesso, in attesa di scoprire se la Infinity War lo cancellerà per sempre.

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1