BLACK SEA a caccia di oro nazista nel Mar Nero.

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 BLACK SEA

Black Sea del Premio Oscar Kevin MacDonald è un’eccellente film ottimamente girato, montato e recitato. Jude Law/Robinson, un grande esperto come comandante di sommergibili per il recupero di relitti viene all’improvviso licenziato. Tuttavia pochi giorni il licenziamento viene a sapere che vi sarebbe un battello U-Boot tedesco pieno di oro sui fondali del Mar Nero ed allora raduna, alla meglio, un equipaggio e dà il via a questa azzardata impresa. La tensione, lo stress sono centrali nella pellicola, anche in Black Sea Kevin MacDonald si dimostra davvero capace nel saper far emergere e crescere via via ‘la collisione’ nei rapporti umani, dirige gli attori in modo molto sapiente.
Ci sono richiami ai film di guerra che concernono i sommergibili/sottomarini, laddove quando si viene colpiti sale prima la tensione che poi sfocia in terrore poiché il sommergibile diventa la propria bara. Ci trovo anche richiamo a molti film di Stanley Kubrick dato che la parte centrale, il nocciolo del film sono i rapporti tra i membri dell’equipaggio sottoposti a una fortissima tensione, sia per la missione già di per sé molto complessa e rischiosa e soprattutto per gli accadimenti successivi che vedono la morte di diversi componenti del battello sottomarino.
Infatti il tema centrale nella filmografia dello scozzese Kevin MacDonald è lo studio, l’analisi dei rapporti umani quando si trovano in situazione pesantissime dal punto di vista personale e decisionale come il caso del capitano Robinson/Jude Law) stress, panico e tensione viene ‘esaltato’ dalla spazio-non spazio disponibile nel sottomarino, che alimenta il contatto fisico, la ‘claustrofobia tra persone’ che vanno sempre in contrasto tra di loro.
I film precedenti di Kevin MacDonald: Un giorno a settembre, L’ultimo re di Scozia e La morte sospesa hanno affrontato questo tema nel voler esplorare indagare le reazioni emotive, psicologiche e fisiche degli esseri umani quando debbono reagire o interagire con azioni causate dalla natura, dagli altri o da se stessi. Un giorno a settembre ha fatto vincere a MacDonald l’Oscar nel 2000 come Miglior Documentario. Forest Whitaker ha preso l’Oscar a sua volta per la magnifica interpretazione in L’ultimo re di Scozia.
Eccellente la recitazione di Jude Law/capitano Robinson dentro il personaggio per tutto il film; nei componenti dell’equipaggio radunato da Robinson ‘un fritto misto russo-inglese’ spicca la recitazione di Ben Mendelsohn/Fraser e Grigory Dobrygin/Morozov.

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche britanniche e irlandesi il 5 dicembre 2014. In Italia è già stato presentato a fine 2014 al Courmayeur Noir festival, guadagnandosi vinto il Leone Nero come miglior film. Dal 16 aprile è possibile vederlo in tutte le sale italiane.

di Marco Leofrigio

 

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.