Big Hero 6 – Un Baymax è per sempre, vivi un natale “supernerd”

Arrivano le feste natalizie e sotto l’albero i Walt Disney Animation Studios impacchettano l’ennesimo gioiellino dell’animazione, il primo prodotto in piena autonomia dall’assorbimento della Pixar. “Big Hero 6” è una favola moderna, si passa dai supereroi in sala Marvel fino ad arrivare ai nerd stile Harvard University. Il protagonista è  il classico ragazzino piccolo, intelligentissimo e senza amici, ma che favola sarebbe se tutto fosse reale? Le favole si sono modernizzate e i nerd non vengono più visti di malocchio, anzi sono quasi degli eroi moderni in grado di essere intelligentissimi divertendosi. E’ il caso di Hero Hamada (voce italiana di Alessio Puccio), giovane bimbo prodigio che si guadagna belle somme vincendo i botduelli. Una sera come un’altra viene portato dal fratello Tadashi Hamada nel suo paese dei balocchi personale: la scuola dei nerd di San Fransokyo. Il nome della città è una divertente unione di San Francisco, la cui Bay Area comprende il meglio delle aziende della tecnologia mondiale tra cui Apple, e Tokyo, quest’ultima catalizzatore dell’innovazione orientale.

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#TROVABAYMAX TRA VISITE E FUMETTI –  Il personaggio più interessante però è soprattutto Baymax (voce italiana di Flavio Insinna), un operatore sanitario personale che “valuta il tuo dolore da una scala da 1 a 10”, creato dal fratello di Hero, Tadashi, e destinato ad incarnarne lo spirito dopo la prematura scomparsa. La Disney negli ultimi anni ha abbandonato il tabù relativo ai lutti nelle sue opere, a partire dal commovente “Up” con la scena della visita alla lapide della moglie. In “Big Hero 6” è incredibile il modo di raccontare la commozione, la tristezza e l’elaborazione di un lutto nell’età adolescenziale. Probabilmente è la prima volta che un intero funerale viene raccontato in questo modo dalla casa di “Topolino“, visto che quello di “Biancaneve” viene alla fine “invalidato” dal prode principe azzurro. La tristezza della parte centrale lascia spazio allo stupore e alla gioia di avere un gruppo di amici davvero speciale. I “big hero band” sono dei Fantastici 4 con un restyling di qualche hanno d’età, forse dei veri e propri “power rangers formato cartoon”, ma la vera storia che sembra di rivivere man mano che scorrono i fotogrammi è quella del fumetto “Full Methal Alchemist”, dove proprio la zia badava ai due fratelli di cui uno incarnato nel corpo dell’armatura dall’aspetto rassicurante e chiamato a sconfiggere il male, in questo caso rappresentato dal folle villain ladro di microbot Yokai, dietro la cui maschera si nasconde un volto sconvolgente. Il team di supereroi dai “neuroni supersonici” composto da GoGo Tomago, una ragazza ultra intelligente, la brillante chimica Honey Lemon, il robusto Wasabi e Fred, un nerd amante della scienza e voglioso di vivere nuove avventure,  sarà  chiamato ad affrontarlo attraverso mille peripezie e un upgrade stile “Kung Fu Panda” per il povero Baymax, che finirà in un “Interstellar” in salsa viola durante l’ultima missione sanitaria.

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MEDICINEMAMENTE “SODDISFATTI DEL TRATTAMENTO” – L’insegnamento importante di quest’opera è che non bisogna mai soffermarsi davanti alle apparenze: Baymax, che doveva essere un semplice robot, acquisisce più sentimenti umani di gran parte delle persone, emozioni forti ed indescrivibili che permettono al pubblico di innamorarsi di questo operatore sanitario in grado di regalare sorrisi e curare così il cuore della gente. Lungometraggio davvero interessante, con sequenze spettacolari e la musica rap del Moreno made in “Amici” in grado di mandare in visibilio i giovani fans. Bello il progetto di associare un film di questo tipo con Medicinema, realtà che opera per raccogliere fondi e regalare la prima sala cinematografica ospedaliera d’Italia, presso il Policlinico Gemelli.  Chissà se il buon Baymax sarà li a tagliare il nastro? Quello che importa è che i creatori di “Frozen – Il regno di ghiaccio” capitanati dal “moderno Walt Disney” John Lasseter riescono ancora una volta a regalare un gioiellino d’animazione moderno ed innovativo, ma al contempo stesso in grado di educare. Grandi e piccini non potranno fare altro che scatenarsi con l’hastag #trovaBAYMAX e ritenersi più che “soddisfatti del trattamento

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Valutazione: 5/5 stelle

Giudizio breve: “Una favola moderna in grado di regalare risate, ma soprattutto importanti riflessioni. Un’opera da vedere per tutta la famiglia, Baymax è l’amico che tutti vorrebbero avere”

Thomas Cardinali

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1