Bif&st 2016: seconda giornata con Virzì e Marco D’Amore

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Dalla nostra inviata Alessia Marzovilla. Seconda giornata del Bif&st Festival a Bari. Una domenica iperattiva per il cinema in città, piazza del Ferrarese, sede della mostra dedicata a Mastroianni, è stata presa d’assalto da grandi e piccini. Sin dal mattino presto sono iniziati gli incontri con i protagonisti del giorno (in foto Paolo Virzì), alle 13.00 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Un posto sicuro opera prima di Francesco Ghiaccio con Marco D’Amore, Giorgio Colangeli e Matilde Gioli.

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Una conferenza stampa partita con dichiarazioni forti e precise da parte del protagonista del film, Marco D’Amore, che apre l’intervista con una presa di posizione netta a favore della produzione e della diffusione dei film drammatici, di denuncia in Italia, attaccando non troppo velatamente l’ultima pellicola di Genovese (Perfetti Sconosciuti) e difendendo contestualmente le giovani generazioni spesso tacciate di essere distratte e poco sensibili a tematiche forti.

Forti come il tema di Un posto sicuro, pellicola di denuncia che affronta la drammatica vicenda di un ex operaio dell’Eternit (Giorgio Colangeli) e del controverso rapporto con suo figlio (Marco D’amore), è la drammatica vicenda di una famiglia, di tante famiglie, distrutte dai tumori provocati dall’amianto e dalla fabbrica belga. Una storia, un tema toccante, raccontata però con poca originalità di scrittura, con dialoghi e vicende affettivo-sentimentali (vedi la storia d’amore che vede protagonista Matilde Gioli) che stonano con la narrazione, che disturbano e distruggono la poesia di alcuni momenti ben riusciti come la preparazione dello spettacolo teatrale che,a chiosa del film, racconterà alla popolazione di Casal Monferrato la loro storia e la storia di quei luoghi, la storia della fabbrica della morte con cui dipendenti, mogli, figli, sono nati e cresciuti.

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La giornata del Bif&st continua, e continuano le proiezioni. Nessuna speranza per gli spettacoli a ingresso gratuito, i biglietti terminano in non più di dieci minuti, vedi il caso della proiezione de La dolce vita, in versione restaurata, delle 15.00. Complice il giorno festivo e il bel tempo, il Galleria è stato preso d’assalto per tutti gli spettacoli e il festival gode di ottima salute fino a tarda notte. Nota di merito e di chiusura per un’altra opera prima in concorso al Festival, Arianna, un film di Carlo Lavagna con Ondina Quadri, Massimo Popolizio, Valentina Carnelutti e Corrado Sassi, un film che tocca le corde più intime dell’adolescenza, girato con una notevole cura estetica e un’impressionante sensibilità narrativa. Un film su chi non riesce a provare piacere, fisico, mentale, sessuale, un film sull’identità nascosta e confusa che è riduttivo ricondurre strettamente al genere, ma a che fare con l’umanità di chi possiede un corpo e ha necessità di conoscerlo.
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L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.