BATTLE OF THE YEAR – La battaglia finale per la vittoria 3D

Battle of the year

Battle of the year

Il nuovo film distribuito dalla Warner Bros è un’argomento già visto e rivisto. Il primo Step Up aveva avuto grande successo per la novità del tema trattato, ormai ogni anno viene riproposta una  trama identica o quasi ai precedenti. Il campionato mondiale di breack dance sbarca al cinema in una storia che non convince né per ritmo, né in recitazione. La fa da padrone la musica che ha l’aria di essere ripetitiva e a volte banale. L’uso del 3D riesce a salvare, ma solamente in parte il film. La storia narra la voglia di riscatto della squadra americana di B-boyng, i fondatori di questo sport, che da troppo tempo non sono più ai vertici.  Dante Graham ha fondato un impero grazie al mondo dell’hip pop, ora deve mantenerlo.  Per rilanciare il suo mondo pesca un asso dalla manica, il suo amico Jason Blake ex campione di B-boyng ed ex allenatore di basket. Per l’uomo è l’occasione di una vita di rilanciarsi dopo essersi lasciato andare alla depressione in seguito all’incidente mortale dove ha perso moglie e figlio. Durante le audizioni il primo colpo di scena: Blake caccia tutta la squadra e indice una gara tra i migliori talenti d’America per formare un Dream Team. Il suo capolavoro dovrà  essere far diventare delle prime donne spocchiose un gruppo armonioso. L’obiettivo è riportare a casa la Battle of the Year e strapparla ai coreani.  Il film è piatto, le mosse sono troppo macchinose per chi non conosce il genere e sono viste e riviste. E’ stata inserita una coreografa perché nel cast mancavano le donne  e Caity Lotz ha provato a svolgere il ruolo senza però riuscire ad incidere. La regia è la parte debole di questo film con una trama e delle battute che a volte rasentano il ridicolo. Poteva essere un cambiamento dopo tanti film uguali, si conferma una triste conferma di mediocrità.

A cura di Thomas Cardinali

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1