Avengers … benvenuti nella fortezza dell’Hydra in Val D’Aosta !

 

 

forte_bard_ultron_castello_hydra

 

Nel pressbook forniteci sulle note di produzione troviamo quanto segue:

” Dopo le riprese in Sudafrica, la troupe si è trasferita in Valle D’Aosta, in Italia. Questa
regione montuosa, autonoma e a statuto speciale, è situata nell’Italia nord-occidentale
ed è stata poco utilizzata dal mondo del cinema. Confina a ovest con la regione francese
Rodano-Alpi, a nord con il Canton Vallese, Svizzera, a sud e a est con il Piemonte. La
Valle d’Aosta è la più piccola regione italiana, ma è ben nota in tutto il mondo grazie alle
sue importanti località alpine, molto apprezzate dagli scalatori. La regione è anche piena
di spettacolari castelli e edifici medievali. In particolare, i realizzatori sono stati attratti
da un edificio storico ben preciso.
L’edificio, risalente all’anno 1000, è stato convertito nella roccaforte di Strucker, che
vedremo nell’incipit del film….

E da qui grazie anche alla cortesia dell’ufficio stampa del Forte di Bard, e a chi vi scrive che più volte a visitato quei luoghi da giovanissimo, e confessando anche l’emozione ora di aver giocato fin da bambino nella fortezza di Strucker dell’Hydra combattendo con gli Avengers.

Ma veniamo a note storiche più precise illustrandovi tutti i luoghi, e sono tanti, dove sono state effettuate le riprese del film, invitandovi ovviamente alla prima occasione a visitarli cosa che ha fatto Joss Whedon come nella foto sotto e come uno dei produttori esecutivi  come  ci racconta  Jeremy Latcham ci racconta  : “Le ricerche per la roccaforte di Strucker hanno avuto inizio un anno  prima delle riprese. Abbiamo spiegato ai nostri location manager che avevamo bisogno di un edificio gigantesco, situato in una regione mai vista prima. Volevamo aprire il film tra la neve, e avevamo bisogno di un edificio bellissimo e minaccioso. Abbiamo setacciato tutto il pianeta, e spedito delle squadre di ricerca in tutta Europa. Per due mesi, hanno visitato centinaia di sito storici”.

La scelta è caduta proprio sul temibile Forte di Bard le cui origini  risalgono già al VI secolo, all’epoca di Teodorico I, vista la naturale posizione della rocca situato lungo il corso della Dora Baltea che permetteva un agevole controllo per il passaggio da e per la Francia. Definito come inexpugnabile oppidum dalle cronache altomediovali, il forte dall’anno 1030 rimase sotto il dominio di Boso, visconte di Aosta e successori, occupato poi in seguito verso il XIII secolo dalla signoria feudale dei Bard, da cui deriva il nome  in seguito il conte Amedeo IV di SAvoia riuscì ad avere il controllo del forte piazzandovi una imponente guarnigione. In seguito migliorato ed ampliato nel corso dei secoli accrebbe la sua fama di fortezza inespugnabile quando nel 1704 durante la guerra di successione spagnola Vittorio Amedeo II di Savoia impedì la discesa dei francesi, Ma nel 1800 come avamposto difensivo dell’esercito austro-piemontese fermò nientemeno che Napoleone Bonaparte, tenendo in scacco con una guarnigione di soli 400 uomini l’esercito francese che si preparava a soprendere gli austro-piemontesi nella pianura padana. Solo grazie ad uno stratagemma che perfino al generale Corso di aggirare il forte con il grosso delle truppe, questi capitolò con l’onore delle armi, tanto che alla fine indispettito da come era stato fermato per lungo tempo, il futuro imperatore decise di radere al suolo il forte. In seguito riedificato e caduto in disuso verso la fine del XIX secolo, fu adibito a carcere militare, in seguito polveriere dell’esercito italiano e alla fine negli anni’80  consegnato alla regione Valle D’Aosta, che dopo una timido restauro nel 2006 è stato totalmente ristrutturato ed aperto come museo delle Alpi, ospitando numerosi eventi fino a che una troupe americana ha deciso che quella fortezza che aveva tenuto a Napoleone Bonaparte sarebbe stato il luogo delle scontro iniziale e finale del nuovo capitolo della marvel saga Avengers age of Ultron, e sinceramente alla pari della troupe non c’era altro luogo al mondo che poteva ospitare la fortezza dell’Hydra.

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Ovviamente altri luoghi sono stati usati per le riprese per dare vita alla fittizia Sokovia, da BARD, DONNAS, PONT-SAINT-MARTIN, HONE, VERRES, fino alla città  di  AOSTA hanno ospitato le riprese.

 Ma proseguiamo con la testimonianza diretta degli Avengers sulle riprese nel nostro territorio:

“Durante il nostro primo giorno in Italia, stavamo girando una parte della battaglia finale.
È una cosa che succede spesso nel cinema”, scherza Jeremy Renner. “La troupe italiana
aveva costruito delle fantastiche scenografie e delle rocce da utilizzare nel
combattimento. È molto più semplice entrare nella parte, quando si ha a che fare con
elementi concreti al posto di una pallina da tennis e un green screen”.
L’attore prosegue: “Girare in location effettive mi permette di capire cosa succede, e
dove finiscono le frecce che lancio. Quando eravamo in Italia, la città aveva un aspetto
ruvido e somigliava molto all’Europa dell’Est. Guardando oltre, si potevano vedere le
Alpi e dei paesaggi troppo belli per essere veri. È buffo pensare che questi bellissimi
paesaggi saranno rimossi al computer e sostituiti con degli sfondi adatti a mostrare la
devastazione di Sokovia”.
Le dimensioni e la portata delle location italiane hanno aiutato Elizabeth Olsen a calarsi
nei panni di una supereroina. “La cosa migliore di queste produzioni così colossali è che
riescono a trasformare completamente qualsiasi luogo”, afferma la Olsen. “Abbiamo
occupato un’intera città, facendola apparire completamente distrutta e devastata. Mi
sentivo in imbarazzo quando i passanti lanciavano un’occhiata al disastro che avevamo
allestito nella loro città”.
“La prima volta che ho visto il set italiano completato, mi sono guardato intorno e mi
sono reso conto che era perfetto”, esclama Joss Whedon. “Avevamo un ponte perfetto,
che era un elemento fondamentale per la storia. Ma soprattutto, ogni cosa era
meravigliosa. Ogni vicolo era magnifico, dunque potevamo puntare la macchina da
presa in qualunque direzione. Volevamo che la battaglia sembrasse leggermente
anarchica, ma ogni volta che posavo la telecamera ero costretto a prenderla
nuovamente in mano per riprendere qualcos’altro”.
Il regista prosegue: “È stato elettrizzante, e credo che gli attori siano stati ispirati dal
luogo. Non è facile per questi eroi. Affrontano un’immensa quantità di esperienze, e
volevo che la missione di questo film fosse molto diversa da quella del primo capitolo.
Abbiamo a che fare con ambientazioni molto diverse, ma l’elemento umano è sempre
fondamentale. I Vendicatori non sono esseri geneticamente superiori che combattono
per divertimento, il loro obiettivo è aiutare e proteggere le persone”.

Ed in effetti nel film il risultato è stabiliante, ma una volta tanto merito nei nostri scenografi e della produzione italiana diretta da Enzo Sisti, a riprova dell’italica capacità di collaborare con megaproduzioni hollywoodiane.

Probabilmente ora molti fan si stanno chiedendo perchè diavolo non sono andato a Bard mentre giravano per incontrare magari in un vicolo Jeremy Renner, ma in ogni caso avete la possibilità di pernottare nella fortezza di Strucker  all’interno dell’Hotel Cavour splendidamente arredato dotato camere, Junior Suite e Suite… ma temiamo che non troverete la Suite libera visto che un certo Tony Stark l’ha prenotata per un tempo indefinito….

Scherzi a parte buona visione con gli Avengers e ovviamente a tutti i link indicati come e dove poter visitare i luoghi del film , indossare il vostro costume di Iron Man e scrutare la fortezza !

A dimenticavo mentre scrivevo questo articolo Joss Whedon in persona è venuto a presenziare due eccezionali screening del film (21.23 aprile Palais St.Vincent), anche per ringraziare di persone tutte le persone della produzione italiana e le numerose comparse.

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Joss Whedon in visita alle location prima delle riprese.

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Borgo Donnas.

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Pont-Saint-Martin la Sokovia degli Avengers.

 

 

 

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.