ASTERIX E IL REGNO DEGLI DEI. Nel 50 A.C. tutta la Gallia è occupata dai romani ma….

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L’anno è il 50 A.C. Tutta la Gallia è occupata dai Romani … Ma proprio tutta? No!
Un villaggio popolato da irriducibili Galli è riuscito a resistere all’ invasore.

A Roma, il grande Giulio Cesare esasperato dalla situazione  ha un nuovo piano per sottomettere il piccolo villaggio abitato  da  Asterix e i suoi amici…..  il piano è: “trasformare i Gallici abitanti nel villaggio dell’Armonica in Romani” portando la Civiltà Romana. Cesare decide quindi di costruire un lussuoso centro residenziale destinato ai romani accanto al villaggio, trasformando quest’ultimo in una semplice attrazione turistica e circuendo con il richiamo del denaro e i confort dell’Impero gli ostinati abitanti, che grazie alla pozione magica di Panoramix si oppongono al dominio di Roma.Iniziano così le traversie, piccole e grande, che i nostri Galli preferiti Asterix e Obelix dovranno superare nel momenti in cui anche i loro amici del villaggio decideranno di “Romanizzarsi”. L’ottima animazione, il “Classico Tratto” dei personaggi e la spumeggiante regia fanno di Asterix e il Regno degli Dei un film per tutta la famiglia. Nemmeno a dirlo il doppiaggio “Romano” è sempre il migliore, dove troneggia un Michele Kalamera/Cesare e un divertente Fabrizio Mazzotta/Legionario. Tra le curiosità di questo film troviamo nell’ottima colonna sonora di Philippe Rombi la canzone dei Ricchi e Poveri “Sarà perché ti amo” che i francesi spesso associano agli abitanti della nostra penisola, un po’ come gli americani etichettano l’Italia con la canzone “Volare”,  ma vorremmo anche sottolineare nella sceneggiatura l’abile spiegazione sul lavoro degli schiavi che verranno affrancati dai romani per continuare a lavorare come “schiavi”, probabilmente la miglior spiegazione sul lavoro dai tempi di Karlo Marx. I due autori Louis Clichy e Alexandre Aster, oltre a rendere con lagrafica 3d  “fumettosa” la storia, hanno reinterpretato un classico degli albi in modo magistrale. Asterix le cui avventure debuttano nel  lontano 1959 esce da questa pellicola più attuale che mai, e lo scomparso Goscinny e l’ormai 87enne Uderzo, creatori dei personaggi non potranno che essere soddisfatti  per le future schiere di giovani che potranno apprezzare i personaggi immortali creati dalle loro matite. Da parte dei due “recensori” che vi scrivono, fan da sempre di Asterix, possiamo solo consigliare di andare al cinema a vedere il film altrimenti il cielo vi cadrà in testa per TOUTATIS !

Nelle migliori sale (anche in villaggi sperduti) dal 15 Gennaio prossimo.

 

Valentino Rapisarda e Roberto Leofrigio

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L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.