Angry Indian Goddesses- Un film tutto al femminile

Dopo il suo primo lungometraggio “Samsara“(2001), vincitore di svariati premi in tutto il mondo, Pan Nalin,presenta a questa decima edizione del festival del cinema di Roma (nella selezione ufficiale), il suo nuovo film “Angry Indian Goodness” che ha lasciato il pubblico senza parole. Un turbine di emozioni, tra odio, amore, sofferenza,mettendo in scena diversi temi importanti della nostra società , come l’omosessualità. Un film indiano tutto al femminile potremmo definirlo.

Sei bellissime ragazze, alcune amiche, altre un po’ meno , si ritrovano insieme dopo vari anni grazie all’invito di una di loro,Frida, pronta a condividere con le sue compagne d’avventura  un momento importante della sua vita, il matrimonio. Ognuna ha intrapreso una strada diversa : chi si diletta nel canto , chi prova a farsi strada nel mondo del cinema, chi è appassionata di fotografia e chi è una donna in carriera. Una settimana dedicata esclusivamente a loro, al divertimento e ai ricordi dei vecchi tempi. Frieda, Suranjana, Joana, Pamela, Madhureeta, Nargis e Lami sono pronte a difendersi dalla prepotenza e arroganza maschile,senza paura, per preservare il loro onore.
Il regista si butta in questa grande impresa, cioè parlare di donne, delle violenze che sono costrette a subire in un paese retrogato (sotto tanti aspetti) come l’India, dove i soprusi da parte del gentilsesso sono quotidiani(atti giustificati dal modo di vestire occidentale che hanno le ragazze di adesso). Il messaggio che Nalin vuole dare è quello di AIUTARE LE DONNE, aprire gli occhi davanti a tutto ciò, senza girare la testa dall’altra parte, e svegliare quella burocrazia bigotta che troppo spesso fa finta di non vedere per non dover reagire. Il primo orientale a trattare il tema dell’omosessualitá, sempre più sentito nella quotidianità, facendolo con classe e naturalezza, senza appesantire troppo la storia. Un vero capolavoro, che ti tiene incollato allo schermo, facendoti assaggiare quella che é la vera realtà indiana,  ingiustizie che non tendono a migliorare se non si é disposti ad un cambiamento radicale.

Ambra Azzoli 

L\'Autore Ambra Azzoli

Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, presso l'università la Sapienza di Roma. Inizia ad avvicinarsi alla scrittura cinematografica nel 2013. Oltre la passione per il cinema, anche quella per il teatro, nata all'età di 12 anni, frequentando il primo corso di recitazione. Ama trascorrere il suo tempo tra libri, serie tv e film!