American Sniper – Un saggio psicologico di precisione nell’orgoglio americano

Clint Eastwood può tranquillamente essere considerato tra i più grandi cineasti della storia del cinema ed è quasi impossibile trovare suoi titoli deboli, forse negli ultimi anni soltanto “J.Edgar” (2011). L’opera di apertura dell’anno solare 2015 è una delle più attese dell’intera stagione: “American Sniper” non è però soltanto un biopic di guerra su un eroe militare, ma un saggio sulla filosofia dell’orgoglio americano. Un film che non aggiunge nulla dal punto di vista dell’action, ma d’altronde neanche l’uomo dagli occhi di ghiaccio poteva inventarsi nulla dato che è la trasposizione del romanzo omonimo sulla vita di Chris Kyle, il più spietato cecchino della storia dei corpi speciali NavySEALs che in Iraq ha ucciso più di 170 persone per un record assoluto. Tutto ruota intorno alla figura di un ultra palestrato Bradley Cooper, qui probabilmente al miglior ruolo “drammatico” della carriera dopo tante commedie di successo.

american_sniper

La Guerra in Iraq è ormai diventata la propaganda principale della politica estera che vede gli Stati Uniti come portatori di democrazia, quale miglior modo per smentire l’ interventismo di Barack Obama che mostrarne gli effetti devastanti sulla psiche? Chris Kyle (Bradley Cooper) è il classico ragazzone americano amante del rodeo col sogno di diventare un cowboy. L’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 fa però scattare in lui quella scintilla che c’è sin dalla nascita in ogni cittadino a stelle e strisce, la voglia di salvare il proprio paese. Il rosso del Texas si arruola e riesce a entrare nel corpo speciale dei Navy SEALs, ottenendo poi l’upgrade di cecchino. La carriera della “Leggenda” americana viene raccontata attraverso fotogrammi e grandi conflitti interiori, che lo logorano portandolo a preferire il suono del grilletto a quello dei primi pianti dei figlioletti. Le inquadrature perfette dai tetti iracheni e nelle sequenze più spettacolari, tra cui una tempesta di sabbia, sono luce per gli occhi di amanti del cinema. Il servizio per 4 turni reso al paese in territorio iracheno hanno contribuito a rendere il nome di Chris Kyle come uno di famiglia per la popolazione USA.

american sniper

Eastwood riesce a sfruttare pienamente il materiale umano a sua disposizione, Bradley Cooper è l’attore perfetto per dare vita a Chris Kyle. Partenza con la faccia da cowboy di rodeo per poi evolversi diventando man mano più credibile nei panni dell’eroe nazionale in mimetica da guerra: fondamentalmente la missione è centrata. Le tremende conseguenze dell’orgoglio americano prendono vita in 2 ore 15′, forse un tantino troppi in effetti, e ti lasciano alla fine un vuoto: la vita vera non è nelle trincee ma a casa? La risposta è banale, ma purtroppo in tanti danno quella errata. La cosa più bella, forse, è che Chris Kyle lo ha capito proprio nello sguardo amorevole ai suoi figli, ma non lo hanno ancora capito milioni di cittadini americani. E se ve lo dice un repubblicano DOC dal 1951 come Clint potete crederci, che sia una propaganda in vista di una scalata di precisione alla White House dopo quella al Dolby Theatre? Intanto gustatevi i colpi da precisione in stile Call of Duty perché per uno scherzo del destino è proprio il pistolero solitario Joe de “La Trilogia del Dollaro” a raccontarci le gesta del “cecchino più letale della storia americana”.

Valutazione 3,5/5 stelle

Giudizio Breve: “Un film da vedere per iniziare bene l’anno. Bradley Cooper è diretto alla grande da Clint Eastwood che riesce a non rendere banale una storia cinematograficamente molto interessante. Sequenze ed inquadrature spettacolari, ma il vero significato è nella psicologia e non nelle vicende del protagonista usato in modo brillante dal cineasta americano per condannare le “missioni di pace” e un esagerato orgoglio americano”

 

Thomas Cardinali

L\'Autore Thomas Cardinali

Web writer di professione, scrivo di cinema e spettacolo in ogni sua sfaccettatura. Video maker in formazione con la passione per il calcio e la Formula1