13 HOURS: THE SECRET SOLDIERS OF BENGHAZI, Michael Bay e la vera storia dell’attacco all’ambasciata USA.

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In uscita a fine marzo il nuovo film di Michael Bay giunge più attuale che mai, i recenti attentati a Brussels, e  la lunga scia di sangue e di guerra che si trascina dal 2011 trovano una giusta collocazione in questa storia. L’11 settembre del 2012 il consolato statunitense a Bengasi viene attaccato. sui giornali si racconta di una reazione al film su Maometto giudicato blasfemo realizzato da Sam Bacile, in realtà si tratta di un’attacco ben pianificato, muore  l’ambasciatore Chris Stevens e altri 3 americani, il Presidente Obama promette pronta reazione (che poi non avrà seguito) contro i responsabili ma cosa è veramente successo?

John Krasinski plays Jack Silva in 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi from Paramount Pictures and 3 Arts Entertainment / Bay Films

John Krasinski plays Jack Silva in 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi from Paramount Pictures and 3 Arts Entertainment / Bay Films

Michael Bay porta sullo schermo la vera storia di quell’11 settembre libico, tratto dal libro 13 ore di Mitchell Zuckoff, dove si racconta di un gruppo di contractors USA assoldati dalla CIA ch esi batteranno per 13 ore. Paradossalmente il regista , da sempre al servizio per il governo USA e in  particolare per spot pubblicitari proprio dell’esercito marina etc. porta  alla luce una storia nascosta, che ancora oggi pochi conoscono, senza retorica patriottica, ma solo il dramma di 6 uomini circondati e lasciati soli. La storia totalmente basata sui fatti reali ci porterà nel caos libico dove dopo aver attaccato il consolato USA un gruppo di uomini si troverà a difendere una centrale della CIA conosciuta come Annex e proteggere gli americani all’interno di quei luoghi. Film di drammatica attualità, e anche scomodo visto  che la candidata in corsa per la presidenza  Hilary Clinton, all’epoca segretario di Stato, ha dovuto subire da poco una commissione d’inchiesta sui fatti per chiarire il perchè le difese non erano adeguate dopo il caos libico che si era scatenato alla morte del Dittatore Gheddafi nel 2011.  Sicuramente nei prossimi mesi l’avversario (Trump) ritornerà sull’argomento approfittando anche di questa storia portata ora sul grande schermo. Il regista ha semplicemente realizzato una storia di persone che si ritrovano loro malgrado a fare gli eroi e a difendere il fortino, in questo caso in Libia. La pellicola  giunge in questo delicato momento  di tensioni internazionali  e risulta essere molto attuale, la critica USA l’ha giudicato come  uno dei migliori film del regista, in passato criticato proprio per essere stato troppo “stars and stripes”,  e per questo lo consigliamo decisamente non solo agli estimatori del regista o agli appassionati del genere bellico.

“Questi uomini sono andati oltre il loro dovere, riuscendo con atti straordinari di coraggio ed eroismo a sventare una tragedia su larga scala. Questa è la loro storia mai raccontata, quello che è successo durante le tredici ore dell’attacco”.

di Roberto Leofrigio

 

L\'Autore Roberto Leofrigio

Roberto Leofrigio, laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, esperto di cinematografia sin dai lontani anni'80 con la nascita di una fanzine cartacea. Collaboratore di vari siti di cinema, ufficio stampa per molti eventi di promozione cinematografica e videoperatore, ama tutti i generi e in particolare quel cinema che spesso non viene distribuito nel nostro paese.